Pronto soccorso, code infinite
PAVIA.Vite da Pronto soccorso, vite spese per gli altri. Spesso rischiando di proprio, spesso senza neppure una pacca sulla spalla quando lavori per due. Prosegue, appunto dal pronto soccorso, la terza puntata dell'inchiesta sul policlinico San Matteo. Stavolta ci raccontano le loro storie un infermiere e un medico. I problemi non mancano davvero. La scarsità di personale, che non basta mai, che porta a non riuscire a prendere fiato e, peggio, magari a commettere errori nel proprio lavoro. «Siamo nove medici internisti più un contrattista, un gruppo che si sbatte, sia subito chiaro, ma gli accessi al Pronto soccorso aumentano di mille all'anno. Non solo. Oggi ci sono tecnologie che impegnano di più, più controlli da fare. Il lavoro si concentra nel Pronto soccorso, abbiamo più patologie dell'urgenza e cosi, alla fine, lo stress aumenta».
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