Caro-giocattoli, genitori ko

VIGEVANO.Si gioca pesante. Almeno con i prezzi dei giocattoli in vista del Natale. La cara vecchia Barbie può costare anche 40 euro, i Gormiti, idoli dei piccoli di oggi, arrivano a 65 euro. E mamma e papà si trovano a fare i conti con la crisi economica, con il calo del potere d'acquisto degli stipendi e con i bambini ai quali non si può dire di no. Sono lontani i tempi in cui sotto l'albero si trovavano mandarini o carbone se si era stati cattivi.
Oggi il Natale ha costi sempre più alti. La principale imputata è la pubblicità, infatti i giochi che constano di più sono quelli che vengono pubblicizzati in televisione. In cima alla lista dei desideri dei bambini ci sono i Gormiti, i protagonisti della serie televisiva Dragon Ball, le Winx e tutti i personaggi legati ai cartoni animati.
La soluzione sta proprio nei venditori di giocattoli che possono consigliare i genitori su come risparmiare. «Per un papà e una mamma - dice Antonella Pintacudache ha un negozio di giochi - è sempre difficile dire di no ai propri figli in particolare a Natale. Sono un genitore anch'io e penso che si possa spiegare ai bambini che certi giocattoli non si possono avere. Si può cominciare a dire di scrivere una letterina a Babbo Natale. I bambini di solito capiscono. Chi fa i capricci è perché è abituato ad avere sempre tutto». Della stessa opinione è una mamma che chiede di restare anonima. «I prezzi dei giocattoli ormai sono alle stelle - spiega - . A volte si deve dire che Gesù Bambino non porta tutto. Per i propri figli a Natale in giocattoli si spendono anche un centinaio di euro. Non bisogna poi dimenticare che a volte il Natale è anche il periodo in cui si coglie l'occasione per comperare ai figli vestiti e scarpe che sono sempre necessari».
Per non deludere i propri piccoli si può scegliere la soluzione di regali diversi dal solito. Si può puntare sui giocattoli della tradizione e su quelli in legno. «Se si cambiano i giocattoli e non si prendono quelli più pubblicizzati - spiega Carolina Petrini, che gestisce un negozio di giocattoli - si riesce a risparmiare. Il modo è quello di portare i bambini in negozio per guidarli e consigliarli. Noi abbiamo molti giocattoli in legno che comperiamo in Germania. Vedo che i bambini li apprezzano. Ogni anno comperiamo i giochi di grido e i più pubblicizzati, ma spesso rimangono in negozio. I bambini riescono ad appassionarsi a giochi che costano meno e stimolano la loro fantasia. Penso alle bambole di una volta, che al contrario di quelle di oggi non fanno tutto da sole e stimolano la fantasia dei più piccoli, che riescono ancora ad appassionarsi. Ci sono ancora giochi di questo tipo, ma sono i genitori che devono guidare i propri figli. Questo consente anche di risparmiare». (a.ball.)