Voghera, la Gulliver non lascia


VOGHERA. Piero Lugano sosterrà ancora il Voghera, ma non a qualunque costo. Il «signor Gulliver» è uno degli sponsor principali dei rossoneri dal 1988 ed è pronto a restare anche dopo che Luigi Gastaldi avrà ceduto la società. «Non farò il presidente, ma continuerò a sponsorizzare la squadra purché ci sia un progetto - spiega l'imprenditore - . Prima però voglio conoscere chi si farà carico del Voghera. Non ho molto fiducia che possa essere un vogherese. Campeggi, il presidente degli artigiani, ha invitato gli imprenditori vogheresi a un incontro per parlare del problema, ma a quella serata ci siamo presentati in tre. Del resto in 19 anni non si è fatto avanti nessuno».
In questa stagione la Gulliver dà 40mila euro al Voghera in forma di biglietti omaggio. Il loro rapporto nasce da lontano. Il padre di Piero Lugano, Andrea, è stato un dirigente del Voghera nel secondo dopoguerra, quando i rossoneri erano in serie B. Il figlio ne ha ereditato passione e insegnamenti. «Mio padre - spiega l'imprenditore 48enne - diceva che se sponsorizzi sai sempre quanto ti costa, se invece diventi presidente parti per investire dieci e poi magari spendi venti. Io credo che sarebbe sbagliato sperperare i soldi dell'azienda quando i tuoi dipendenti guadagnano mille euro al mese».
Il marchio Gulliver è legato al Voghera dal 1988. «Da allora non ho mai trovato un altro imprenditore vogherese disposto a farsi avanti per aiutare la squadra - spiega Lugano - e non credo che succederà ora». L'imprenditore spiega cosa lo rende dubbioso. «Campeggi ha organizzato un incontro con gli imprenditori vogheresi, ma quella sera ci siamo presentati solo io, Coscia e Re, che sono soci della Setri». In queste condizioni il rischio di veder chiudere i battenti è reale visto che Gastaldi ha detto che passerà la mano a maggio. «In questi anni è sempre stato Gastaldi a trovare i soldi e il Voghera è sempre stato amministrato in maniera trasparente - spiega Lugano - . Io sono pronti a restare anche l'anno prossimo, ma serve un collante, cioè un imprenditore vogherese che dia nuove motivazioni alla città e che sia affidabile».
La Gulliver in passato ha dato al Voghera anche 100mila euro in una stagione. «Abbiamo 60 supermercati in cinque province (Pavia, Alessandria, Asti, Genova e Piacenza) e il budget pubblicitario dovrebbe essere distribuito in modo equilibrato - spiega Lugano - finora invece abbiamo sempre fatto un po' di più per Voghera che per gli altri centri». Come dire che la Gulliver non farà più follie.

Claudio Malvicini