Ecco il quinto nome per i San Siro
PAVIA. «Boffini è passato». Sono passate le 22,30 quando, in consiglio comunale, Mario Locardi (Pd) confida con soddisfazione il dettaglio. Luigi Boffini, volontario della Caritas, che era stato candidato e poi escluso per la benemerenza di San Siro è stato nuovamente e definitivamente incluso nel quintetto dei candidati. L'annuncio era stato dato dal sindaco, Piera Capitelli, nella riunione dei capigruppo che aveva preceduto la seduta del consiglio comunale.
Lo stesso sindaco, il giorno successivo, spiega: «Inizialmente ci si voleva attenere a un criterio rigoroso, limitando la scelta tra esponenti dell'imprenditoria pavese e persone che si fossero impegnate nel campo dell'educazione. Ma in questi giorni ho ricevuto tantissime sollecitazioni da parte di cittadini che avevano saputo dell'esclusione di Luigi Boffini. E cosi abbiamo deciso di includerlo tra i destinatari della benemerenza». Niente da fare, invece, per Ida Bianchessi e la bambina rom, proposti da alcuni esponenti della sinistra pavese, nè per i bambini rom che ancora si trovano alla cascina Gandina di Pieve Porto Morone (e la proposta era di Rifondazione). «Entrando nel dettaglio - prosegue il sindaco - suor Valeria verrà premiata per il suo impegno nell'educazione dei giovani; Aldo Poli per l'impegno, con la fondazione Banca del Monte, al servizio del territorio; Pasquale Scaramozzino sarà premiato (alla memoria) come uomo di scienza; Luigi Boffini riceverà la benemerenza per l'impegno a favore della città solidale; l'ex prefetto Cosimo Macri sarà premiato (anch'egli alla memoria) per il suo grande impegno di uomo delle Istituzioni».
Riguardo a quest'ultima candidatura, va precisato che il nome dell'ex prefetto è stato avanzato da Fabrizio Fracassi (Lega), Pietro Trivi e Raffaele Sgotto (Forza Italia). La comunicazione del sindaco e la votazione delle candidature è avvenuta a porte chiuse, come sempre accade quando il dibattito riguarda singole persone. I consiglieri hanno votato i cinque nomi all'unanimità, con la sola eccezione di Pasquale Di Tomaso (Prc) che non ha partecipato al voto. Nelle voci di corridoio che sempre accompagnano le sedute consiliari è affiorato il disagio, da parte di alcuni ex esponenti della Margherita, nel votare il nome di Aldo Poli. Ma ciò non si è poi tradotto in un voto negativo nè in una astensione. La serata al Mezzabarba è stata caratterizzata, ancora una volta, da momenti di tensione. Alcuni esponenti della cooperativa Unione per il lavoro (ex dipendenti Necchi e Neca) hanno dato vita a una manifestazione ritenendo che il Comune non stia onorando i propri impegni.