«Troppo freddo in classe» Sciopero all'istituto Pollini

MORTARA.La nuova sede del Pollini in via Ospedale è un po' troppo fredda e ieri mattina, alle 9, le studentesse hanno messo in scena una protesta davanti alla sede dell'istituto alberghiero, con la partecipazione di tanti studenti che hanno voluto manifestare il loro disagio contro la mancanza di un riscaldamento adeguato. In piazza, con cartelli tipo 'Ci pagate voi il vaccino?" sono scese le studentesse del corso per operatore sociale. «Le ragazze hanno ragione a lamentarsi, anche i docenti da giorni mi segnalano la situazione - commenta il preside Alberto Henin - stamattina (ieri per chi legge, ndr) la temperatura delle aule oscillava tra i 16 e i 17 gradi, ben al di sotto dei 20 gradi previsti dalle norme sull'igiene dei posti di lavoro. Le ragazze hanno però adottato una soluzione discutibile sulla quale non sono d'accordo, perchè gridare per le vie di Mortara che il 'Pollini" è freddo fa fare brutta figura alla scuola, proprio nel periodo dell'orientamento e delle preiscrizioni, mentre re sponsabile del riscaldamento è l'amministrazione provinciale». E aggiunge: «Cosi con una giusta protesta nella sede sbagliata si mette in ombra il buon lavoro che stanno facendo docenti e studenti di questo settore dell'istituto e lo sforzo della Provincia che in fin dei conti è riuscita a dare all'indirizzo sociale una sede decente (con qualche difetto di messa a punto, non lo si può negare, cui si sa comunque cercando di porre rimedio)». La scuola non era stata informata di questa iniziativa: «Se infatti le organizzatrici della protesta fossero venute prima a parlare con me - prosegue Henin - avrei illustrato loro i passi fatti presso la Provincia per avere più caldo, avremmo convenuto che da giovedi scorso qualcosa è cambiato, le avrei indirizzate ad organizzare piuttosto una delegazione in provincia, magari coinvolgendo anche i rappresentanti dei genitori. Comunque, dopo le assicurazioni della provincia di anticipare l'accensione del riscaldamento al mattino, ho dato appuntamento ai rappresentanti dei ragazzi domani mattina per constatare se qualcosa è cambiato». (s.m.)