Sbloccate le opere anti-esondazione

PIEVE DEL CAIRO. Il consolidamento dell'argine maestro del fiume Po, che Pieve del Cairo attende da anni, è partito: la ditta che ha vinto l'appalto indetto dall'Aipo, l'ex Magistrato per il Po, ha iniziato i lavori di pulizia delle rogge Poella e Molinara, che dovrebbero fare da sfogo alle acque in caso di esondazione del grande fiume. Lo comunica il sindaco Luigi Rossanigo, che ha seguito in prima persona l'iter dell'operazione: «Ci è stato assicurato che i lavori dovranno durare all'incirca un anno».
«Un periodo necessario - continua il sindaco - per mettere in sicurezza l'argine maestro e, quindi, anche il nostro centro abitato, dopo anni in cui i pievesi hanno temuto per le esondazioni del Po». I lavori sono stati finanziati con un investimento di 600mila euro.
«La messa in sicurezza di questo territorio è per l'Aipo una priorità», commentava l'anno scorso Davide Boni, presidente dell'Agenzia interregionale per il fiume Po e assessore regionale al Territorio, a un incontro con i sindaci e gli amministratori dei Comuni rivieraschi del Po in provincia di Pavia.
Boni aveva sottolineato: «Occorre intervenire innanzi tutto dove si è dimostrata, in occasione delle esondazioni, un'evidente inadeguatezza dei sistemi di difesa idraulica e concludere in tempi brevi tutti gli interventi appaltati». Proprio a Pieve del Cairo l'Aipo ha previsto la chiusura del comprensorio idraulico mediante la realizzazione di un argine posto a protezione dell'abitato, che colleghi i due tratti di argine maestro presenti secondo il Piano stralcio per l'assetto idrogeologico (Pai). Per Pieve del Cairo si tratta di una boccata d'ossigeno di grande rilievo: in caso di acquazzoni o di grandi rovesci il centro abitato teme sempre di essere invaso dalle acque del Po, che arrivano in paese anche grazie a un'articolata rete di rogge e di canali irrigui. Sin dal suo insediamento, avvenuto nell'aprile 2005, Rossanigo è rimasto in contatto con gli enti superiori preposti alla manutenzione del patrimonio fluviale. Ora un secondo argine 'a pennello" sarà in grado di permettere il deflusso delle acque in caso di esondazione. Il progetto steso all'indomani della disastrosa alluvione del 1994 prevedeva che fosse potenziato l'argine maestro esistente fra la frazione Cambiò e l'ex statale 211 della Lomellina: qualche opera era già stata realizzata, come il consolidamento della zona di Cambiò. Ora l'Agenzia interregionale per il Po ha garantito che saranno puliti i rami delle rogge Poella e Molinara che scorrono nel centro abitato e che si gettano direttamente nel Po.
Umberto De Agostino