Grock e il teatro degli equivoci

VOGHERA. 'La bisbetica domata" è una commedia che narra la rappresentazione orchestrata da un gruppo di comici per il calderaio Sly, caduto ubriaco in taverna e fatto per scherzo risvegliare nella casa di un signore. Ma al di là della patina farsesca, la commedia offre approfondimenti comportamentali, ombre di ironia, sotterfugi, sospensioni poetiche, accenti stupefacenti. Tra le pieghe del copione, sotto le mentite spoglie di un tradizionale intreccio di coppie si scopre il senso del teatro nel teatro.
E si scoprono soprattutto il gusto e l'importanza della finzione nei rapporti umani, anche in quelli dove entra in campo il sentimento. Basti pensare all'incrocio di travestimenti cui Gremio, Ortensio e Lucenzio, ovvero i tre pretendenti alla mano della dolce Bianca sorella della pestifera Caterina, si sottopongono per contendersi la bella e ricca ragazza la quale, alla fine, sposerà si, ma in segreto, il giovane Lucenzio, preferendolo agli altri due. Né si può essere cosi sicuri che proprio Bianca sarà una sposa più docile e onesta di Caterina, o che il medesimo Lucenzio diventerà un marito migliore del rude Petruccio, il chiassoso domatore di Caterina. Shakespeare, insomma, consegna unitamente ad un invito al divertimento, all'energia, alla vita, una teatralità aggressiva e trascinante, che presenta diverse possibilità di trasformazione e si presta alle più estrose interpretazioni. Orbene, Quelli di Grock decidono ora di estremizzare tutti gli elementi connaturati al copione: se il discorso è quello del fingersi ciò che non si è, ebbene lo si faccia fino in fondo. Quindi, come nella tradizione elisabettiana, gli attori si scambiano i ruoli maschili-femminili, dichiarando cosi apertamente il gioco di equivoci e le esasperazioni dei caratteri in una girandola di tratti caricaturali, linguaggio fisico prorompente, segni suggeriti dalla clownerie, coinvolgente immediatezza espressiva, ritmo serrato, carica ironica. (f. c.)

LA BISBETICA DOMATA di William Shakespeare, con Quelli di Grock. Oggi (ore 21) al Teatro Arlecchino di Voghera. Biglietto a 3 euro.