Voghera cerca il nuovo Gastaldi
VOGHERA. La passione c'è, ma non basta. La scorsa primavera Ruggeri ha ceduto il diritto sportivo della B2 di basket, a maggio Gastaldi uscirà dal Voghera calcio e il rischio che la città si ritrovi senza squadre di alto livello è concreto. Nei giorni scorsi il presidente dei rossoneri ha ribadito la sua volontà di passare la mano dopo 14 anni. Anche domenica contro il Turate (2-1 per il Voghera) allo stadio c'era un migliaio di tifosi e tra loro non mancano gli imprenditori, ma per una stagione di serie D da protagonista servono almeno 500mila euro e tra sponsor e biglietti si arriva circa a 300mila. E poi ce ne vogliono altri 80mila per rilevare la società. Per coprire la differenza Gabriele Mantovani, il responsabile del settore giovanile, ha contattato una decina di imprenditori e professionisti, ma di concreto al momento non c'è nulla. Soprattutto manca un socio di maggioranza.
La passione non è mai tramontata. Non ci sono più i duemila spettatori del 2001, quando il Voghera era in C2, ma i quasi mille di ogni domenica rendono il Comunale uno stadio 'caldo". Segnano Ricci e Nohman, ma nemmeno la vittoria cancella i timori. Gli ultras li condensano in uno striscione dei desideri: «Cuore, grinta, umiltà... e una nuova società».
Il difficile è costituirla. Partiamo dai fatti. «Il Comune ha un accordo con il Voghera calcio fino al 2010 per dare un contributo indicizzato. Siamo partita da 80mila e quest'anno siamo arrivati a 92-93mila - spiega Maurizio Schiavi, l'assessore allo Sport -. E poi ci sono i 17.500 di Asm e i 17.500 di Voghera energia». Morale: 128mila euro arrivano dagli enti pubblici. Poi ci sono gli incassi dei biglietti, i 100mila euro della Curtiriso, lo sponsor principale, i 40mila euro dei supermercati Gulliver dei fratelli Lugano, in forma di biglietti acquisti da regalare ai clienti, e i 30-40mila euro che arrivano dagli altri cartelloni pubblicitari. A spanne le entrate di questa stagione supereranno i 300mila euro. I costi però si aggirano sui 550mila euro. «Io credo che per una stagione di serie D - dice Mantovani - si possa spendere anche meno di cosi». «I costi si potrebbero ridurre se più ragazzi delle giovanili fossero in prima squadra - spiega Ferruccio Chiesa, da 35 anni segretario della società rossonera - ma in questa provincia gli investimenti sui settori giovanili sono quasi ovunque insufficienti». Per riuscirci servirebbe la programmazione, ma qui siamo in emergenza. «La porta è aperta a tutti perché non c'è una cordata già definita - spiega Mantovani - . Io non voglio fare il presidente, mi sono mosso solo perché voglio salvare il Voghera e sto aspettando delle risposte».
Tra le poche certezze c'è la Curtiriso che si è impegnata a sostenere il Voghera anche l'anno prossimo, sempre che ci sia una squadra. Il difficile è trovare i nuovi soci. «Se si forma un gruppo di amici io ci sto, ma dobbiamo ancora contarci - spiega Pierpaolo Coscia della Setri, uno degli sponsor attuali del Voghera - . Credo però che solo se resta Lugano il Voghera si può salvare». Mantovani, che nella vita fa il dentista, ha contattato, oltre alla Setri, alcuni professionisti e imprenditori, tra cui anche il costruttore edile Matti. Come risponderanno? «Qualcuno potrebbe anche non avvicinarsi neppure per la paura di essere contestato se dovessimo costruire una squadra non all'altezza delle aspettative - continua Coscia - . Gastaldi ne sa qualcosa». Più che sulla cordata però le persone contattate punterebbero su un nuovo socio di maggioranza, un uomo che ancora non c'è.