Varzi sotto choc per la morte di Maurizio

VARZI. Una tragedia che si è abbattuta sulla comunità di Varzi come una mano freddissima: un giovane operaio di 36 anni morto, il suo collega di 40 anni in gravissime condizioni al policlinico San Matteo di Pavia. La notizia, mezz'ora dopo il crollo, aveva già risalito la vallata, giungendo fino al capoluogo della Valle Staffora. «Una vera sciagura, che ha gettato nella costernazione la nostra comunità - commentava ieri mattina il sindaco di Varzi Ernesto Querciolli, appena appresa la notizia - E' un lutto che mi colpisce due volte, visto che conosco bene la famiglia di Albertazzi».
Sono le 11.20, l'ennesima tragedia sul lavoro si è verificata da pochi minuti.
Alla tenuta Riccagioia sono al lavoro il personale del 118, con l'automedica di Voghera e la Croce rossa di Casteggio; i vigili del fuoco di Voghera; i carabinieri di Voghera e Casteggio, agli ordini del capitano Michele De Riggi e del maresciallo Ferlinghetti; gli uomini del nucleo carabinieri presso l'ispettorato provinciale del lavoro di Pavia; i tecnici dell'Asl.
La notizia della disgrazia, però, è già arrivata anche a Varzi. Maurizio Albertazzi, 36 anni, celibe, abitava con la madre a Varzi in via della Piazzola. Massimo Perinati, 40 anni, il suo collega ferito, abita invece al numero 39 della frazione Castellaro di Varzi. Ora Perinati è ricoverato nel reparto di traumatologia del San Matteo, in prognosi riservata. Il primo referto medico parla di grave trauma toracico, con fratture costali e pneumotorace, di un trauma addominale con sospette fratture al bacino e di alcune fratture agli arti. Le sue condizioni sono gravi, ma non sembra essere in pericolo di vita. Durante tutta la durata dei soccorsi Perinati non ha mai perso conoscenza, rimanendo anche lucido: a quanto pare indossava il prescritto caschetto di protezione e questo lo ha salvato dal trauma cranico.
«La morte di Maurizio è stata uno shock per tutti noi - prosegue il sindaco - Era un bravo ragazzo, lavoratore, senza grilli per la testa, conosciuto da tutti in paese. Io lo conoscevo anche per motivi legati all'amministrazione comunale: Maurizio infatti era il cognato dell'assessore allo sport e turismo Franco Danese, che ha sposato sua sorella Giovanna Albertazzi. Suo fratello Paolo è invece uno dei membri più attivi della Pro Loco: sono molto amico di tutti loro. Questo lutto mi ha colpito due volte: come sindaco, e quindi rappresentante della comunità varzese, e come amico di famiglia. Fortunatamente le condizioni di Massimo Perinati sono gravi ma non è in pericolo di vita». Sulla disgrazia interviene anche Roberto Sclavi, presidente del collegio costruttori edili della provincia di Pavia. «Conosciamo l'impresa Edil De.Sa. - afferma Sclavi - E' un'azienda seria, stimata. Il titolare Giovanni Torlaschi è una persona seria, attenta alla sicurezza. E' un imprenditore che frequenta i corsi di aggiornamento in materia di infortuni sul lavoro, che segue tutte le regole e che solo dipendenti in regola: uno attento, eppure la tragedia è capitata nella sua impresa. E' la dimostrazione del fatto che puoi stare attentissimo, ma la disgrazia rimane sempre dietro l'angolo. Cercheremo di capire come può essere accaduta una cosa del genere».