«Vogliamo tornare a casa per Natale»

GARLASCO. Sarà il primo Natale senza Chiara. «Ma almeno per le feste vorremmo tornare a casa nostra, in via Pascoli». Un desiderio che la procura vuole esaudire, da indiscrezioni. «Io ci tornerei anche domani». Una sciarpa sui capelli per ripararsi dalla pioggia, mamma Rita anche ieri sistemava i fiori al cimitero di Pieve Albignola, dove riposa la figlia uccisa il 13 agosto. Nella tomba di famiglia c'è una nuova foto di Chiara Poggi. Uno scatto recente: ritrae una giovane donna radiosa - identica alla mamma - con i bellissimi occhi azzurri che incantano l'obiettivo.
«Non sappiano chi l'ha lasciata. E' un'immagine di poco tempo fa, comunque». L'unica breve spiegazione che davano ieri i genitori, per quella foto sistemata in una cornice simil legno. Adesso è su una mensola di marmo, accanto a quella portata dai genitori in una cornice d'argento dopo il funerale: Chiara durante una vacanza al mare, in Liguria, quattro anni fa. I capelli scuri tirati indietro, una canotta estiva azzurra e l'aria più bambina.
La nuova foto è quella di un'adulta: taglio di capelli più corto e sfilato, labbra leggermente truccate. Un velo di fard sulle guance, maglietta nera e blusa con la zip. Lo sguardo deciso, scintillante, quasi confidenziale verso chi scatta. Sorriso appena accennato, l'aria serena e dolce. Ma anche determinata, come era lei. «E' stata fatta a casa di amici, credo. Magari durante una festicciola», diceva ieri la mamma.
Dietro Chiara si intravede una mensola carica di Cd, e su un'altra cartoline illustrate con dediche e oggetti, forse un modellino in scala. «Ripeto, non so chi l'ha portata al cimitero».
Giuseppe e Rita Poggi intanto pulivano i tantissimi vasi e cestini di fiori - «ne ho contati quarantuno», diceva il papà - donati a Chiara. Le fanno compagnia al camposanto: rose bianche, orchidee e anturium, erica, crisantemi gialli, ciclamini di ogni colore. Si fatica a farli entrare tutti nella cappellina, dove Chiara riposa con i nonni Poggi. Manca un mese esatto a Natale. «Per quel giorno, vorremmo essere di nuovo a casa nostra». Nella villa di via Pascoli a Garlasco, dove Chiara è morta. Dell'omicidio è accusato il fidanzato Alberto Stasi, 24 anni, laureando in Economia alla Bocconi di Milano: ha trovato il corpo di Chiara, si dichiara innocente.
La villa è sotto sequestro dal giorno del delitto, con i sigilli su garage, cancello carraio, porta e finestre al piano terra. L'allarme è inserito, i lampioncini sotto il porticato si accendono automaticamente quando fa buio. Il prato è coperto di foglie secche, anche le ultime rose sono sfiorite e zuppe di pioggia.
I genitori di Chiara e l'altro figlio Marco, 19 anni, si sono trasferiti per forza di cose a Gropello, nella casa della nonna materna di Chiara in via Sassi. Dal 13 agosto - quando Chiara è morta erano in montagna - i Poggi sono rientrati in casa loro solo tre volte, per una manciata di ore complessive.
L'avvocato che li rappresenta, Gianluigi Tizzoni, presenterà in procura un'istanza di dissequestro della villa, quando saranno completate le perizie richieste dal pm Rosa Muscio.
Le ultime relazioni dei Ris sono attese entro questa settimana. Per gli esami tossicologici il termine massimo è metà dicembre, ma la consegna potrebbe essere anticipata. E appunto, il pm Muscio avrebbe già manifestato l'intenzione di far rientrare i Poggi a casa per Natale.