Due intercity a rischio
VOGHERA. Sono fortemente a rischio i due intercity del mattino: quelli che i vogheresi devono prendere se vogliono arrivare in orario a Milano, visti i ritardi storici dei regionali. Ufficialmente Trenitalia nega il taglio, ma gli intercity in questione non sono ancora acquistabili su internet e alle biglietterie per il periodo dopo il 10 dicembre, quando entrerà in vigore il nuovo orario.
«Nell'orario che entrerà in vigore il prossimo 10 dicembre - spiega Enrico Pallavicini, portavoce del comitato pendolari della linea Genova-Milano - sono stati, per ora, sospesi due Intercity plus utilizzati da migliaia di pendolari, tra cui moltissimi vogheresi e pavesi: l'IcPlus 648 Meneghino (Voghera 7.34, Pavia 7.51, Milano Rogoredo 8.06, Milano Centrale 8.20) e l'IcPlus 652 Mazzini (Voghera 8.08, Pavia 8.25, Milano Centrale 8.50). La sospensione di questi due IcPlus, insieme ad altri 400 treni a medio-lunga percorrenza usati da migliaia di pendolari italiani, rappresenta una micidiale arma di ricatto nei confronti del governo Prodi: o ci date il miliardo di euro promesso o faremo girare gli italiani a piedi e voi dovrete gestire la protesta di milioni di italiani. Questa strategia di ricatto è evidente: Moretti avrebbe infatti potuto sospendere treni posti in fasce non pendolari e che abitualmente girano semivuoti, ma ha invece puntato proprio su convogli fondamentali per la mobilità di migliaia di genovesi, vogheresi e pavesi diretti a Milano per recarsi al lavoro». La notizia della «sospensione» di 648 e 652 ha allertato i vari comitati pendolari (tra cui «Abbonati Genova-Milano» di Pallavicini) che hanno contattato Trenitalia ricevendo assicurazioni sulla loro sopravvivenza da parte del responsabile medio lunga percorrenza Giovanni Cassola. «Eravamo pronti a tutto. Anche a bloccare per giorni interi la Genova-Milano - spiega ancora Pallavicini - Noi da sempre siamo stati contro il blocco dei binari, ma ora era in gioco la nostra stessa sopravvivenza di pendolari. Come saremmo andati a Milano? A piedi? Fortunatamente Giovanni Cassola, di cui ci fidiamo, ci ha assicurato che 648 e 652 continueranno ad esistere anche dopo il 10 dicembre». Ma allora perché non appaiono ancora sul sito di Trenitalia? «Questo fatto è emblematico della confusione di questi giorni. La partita fra governo e ferrovie temiamo si giochi anche sulla pelle di noi pendolari. Quei treni non spariranno ma di certo 648 e 652 insieme ad almeno altri dieci IC o ES usati da pendolari in altre aree geografiche, rappresentano una bel carico da gettare sul tavolo delle trattative con il governo. Altre spiegazioni non ne trovo». L'ufficializzazione della sopravvivenza di 648 e 652 potrebbe arrivare il 30 novembre durante una riunione convocata dalla Regione Liguria cui parteciperanno anche i pendolari e Trenitalia. «Nel corso di quella riunione chiederemo l'istituzione della fermata a Rogoredo per il 652 alle ore 8.40. Per il 10 dicembre saranno finalmente aperti i binari 5 e 6 di Rogoredo e conseguentemente diventa possibile aggiungere questa fondamentale fermata utile a tutti coloro che lavorano a Milano sud o sulla direttrice della linea 3 della metropolitana». (p.fiz.)