Nascondeva la pistola sotto il letto
GROPELLO. Sotto il letto c'era una coperta e avvolta nella coperta una pistola. L'arma, una calibro 22 di fabbricazione tedesca, era clandestina, non censita nella banca dati delle forze dell'ordine. Il possessore, Francesco Filice, elettricista 50enne, è stato arrestato dai carabinieri.
I militari della caserma di Gropello, in seguito ad informazioni acquisite al termine di un'attività di indagine, hanno perquisito l'abitazione di Gropello che Filice divide con la convivente.
Sotto il letto matrimoniale i carabinieri hanno trovato una coperta che avvolgeva una pistola a tamburo calibro 22 di fabbricazione tedesca.
Oltre all'arma, nel corso della perquisizione, sono state sequestrate anche tre cartucce calibro 22, quattro munizioni calibro 7.65 e trentuno munizioni calibro 38. L'arma è risultata di provenienza clandestina perchè sconosciuta alla banca dati a disposizione dei carabinieri. Per Filice è scattato quindi l'arresto per detenzione illegale di armi e munizioni, in base a quanto stabilito dal testo unico di pubblica sicurezza.
L'elettricista, originario della provincia di Crotone, qualche anno fa si è trasferito a Gropello dal Piemonte. In passato aveva già avuto guai con la giustizia e i carabinieri hanno proceduto alla perquisizione nella sua abitazione gropellese dopo aver svolto accertamenti e acquisito informazioni.
Dopo l'indentificazione, l'elettricista 50enne è stato accompagnato nel carcere di Torre del Gallo, a Pavia, a disposizione dell'autorità giudiziaria. Nei prossimi giorni dovrà essere interrogato in carcere dal giudice delle indagini preliminari del tribunale di Pavia, competente a giudicare i reati commessi nel territorio comunale di Gropello. Anche in caso di rinvio a giudizio e processo, sarà il tribunale di Pavia ad occuparsi del caso.
Nell'interrogatorio davanti al Gip, Francesco Filice, assistito dall'avvocato difensore, potrà comunque esporre la propria versione dei fatti e cercare di giustificare il possesso di armi oppure avvalersi della facoltà di non rispondere. Il giudice deciderà se confermare la carcerazione, rimetterlo in libertà, concedergli gli arresti domiciliari o un altra misura cautelare meno severa.