Boom di cocaina verso l'Europa la colpa è anche del super-euro
ROMA.Il super-euro preoccupa non solo gli economisti, ma anche le polizie anti-droga europee. Si è scoperto infatti che i trafficanti di cocaina sudamericani preferiscono essere pagati con la valuta forte del Vecchio Continente piuttosto che con l'ormai deprezzato dollaro e ciò sta favorendo l'impennata del flusso di cocaina verso l'Europa. Il dato è emerso dal seminario dei capi dei servizi antidroga dei Paesi dell'Africa settentrionale e occidentale e di quelli europei, che si concluso ieri a Roma.
«Una tendenza che abbiamo riscontrato - ha confermato il generale Carlo Gualdi, direttore dei Servizi antidroga del Dipartimento di pubblica sicurezza - è che i narcotrafficanti vogliono sempre più essere pagati ‘cash'. E tra le valute l'euro è più richiesto del dollaro visto il suo alto valore».
La cocaina si conferma dunque la preoccupazione numero uno per le polizie di tutto il mondo. La produzione è infatti in costante aumento (+8%) e ciò alimenta traffico e consumi. E l'Africa è sempre di più un avamposto, alternativo alla Spagna, per il flusso dal Sudamerica verso l'Europa. Nel Continente Nero le organizzazioni criminali internazionali hanno realizzato vere e proprie piattaforme per il deposito e lo stoccaggio di stupefacenti. Da qui l'esigenza di mettere a punto una comune strategia di lotta tra i Paesi africani e quelli europei per contrastare il narcotraffico.
L'Europa da sola non basta più: «bisogna creare forti alleanze con i Paesi africani per sconfiggere le organizzazioni criminali internazionali che stanno inondando il mercato europeo di cocaina e che in Africa si accingono a creare basi operative con i trafficanti di eroina proveniente dall'Afghanistan e con quelli di cannabis locali». Si è cosi deciso di migliorare lo scambio di informazioni tra gli ufficiali di collegamento antidroga europei dislocati in Africa e creare un Centro di coordinamento antidroga per l'interdizione anche via mare nel Mediterraneo, in modo da attivare interventi immediati. Si studieranno anche forme di cooperazione internazionale.