«L'Abi finalmente interviene sui costi»

PAVIA.«Chi due anni fa pagava 800 euro per la rata di mutuo, ora ne versa 960». Per Mario Spadini, presidente di Federconsumatori Pavia, le difficoltà delle famiglie pavesi sono evidenti. «In due anni l'aumento dei tassi della Bce e gli aggiustamenti delle banche hanno comportato un crescita tra il 19 e il 21% delle famiglie che non possono pagare il mutuo - spiega Spadini - La banca se vuoi un mutuo ti obbliga ad aprire un conto corrente e a stipulare un'assicurazione, con un aggravio dello 0.50% sul tasso di interesse. Ci preoccupa inoltre il sistema di società che si occupano delle procedure di asta, società che risultano formate anche da banche».
«L'Istat dice che povertà in Italia è attorno all'11% - prosegue Spadini - Noi abbiamo calcolato che all'11% va sommato un altro 5-6% di famiglie 'border-line", ossia non povere ma prossime alla povertà. Che se va avanti cosi saliranno al 10%». Il presidente di Federconsumatori Pavia conclude con una nota di ottimismo: «Finalmente l'altro ieri l'Abi ha licenziato con una propria risoluzione l'indirizzo sull'applicazione del decreto Bersani sulla portabilità dei mutui. L'atto dell'Abi dice che i costi sono a carico della banca che prende il mutuo e che i notai devono solo procedere ad un atto di surroga. E il consiglio del notariato si è impegnato a praticare costi minimi. L'Abi infine ha stabilito che si possono variare le condizioni di mutuo con una semplice richiesta in otto giorni e senza intervento del notaio. Cosa consigliare? Farsi fare almeno tre preventivi, privilegiare il tasso fisso, ma individuare anche condizioni per poter passare dal fisso al variabile senza spendere una fortuna».