«Dovete voler bene a questo ospedale»
PAVIA. Chiunque verrà, dovrà avere a cuore questo ospedale». Maurizio Niutta, direttore generale ad interim, dice di avere la valigia già pronta. In realtà, per le sue competenze, un pensierino a questa poltrona prestigiosa del San Matteo, lasciata in eredità (forzatamente) da Giovanni Azzaretti, Niutta ce l'ha fatto. In ogni caso, ribadisce: «Quello che conta è questa fondazione e ciò che vale per i pazienti e per l'intero territorio».
Niutta su conti del San Matteo ha le idee precise: «Il bilancio previsionale 2007 dimostra come si possa gestire con equilibrio la struttura». Naturalmente, aggiunge, «questo dimostra anche come le risorse corrisposte dalla Regione siano adeguate ai problemi gestionali correnti. Nello stesso modo le somme provenienti dallo Stato, e da investire sulla ricerca, sono a garanzia di un riferimento nazionale della struttura e ancor di più lo saranno nel 2008 quando si aggiungeranno ulteriori risorse regionali finalizzate alla ricerca degli Irccs lombardi. E' altrettanto evidente che piani straordinari di investimento debbano avere contributi specifici, e anche su questo sappiamo che la Regione sta perciò predisponendo e finanziando appositi capitoli».
Per il futuro - che dovrebbe vedere l'addio, dopo quello di Azzaretti, dell'attuale dg e del direttore sanitario Luigina Zambianchi - «è attesa una fase di grandissimo sviluppo, con tutti i problemi correlati».
Sotto il profilo della politica sanitaria, sottolinea poi Niutta, il «grande obiettivo da conseguire è quello di creare un grande distretto sanitario pavese, dove si possa programmare insieme, pubblico e privato, la strategia più opportuna con un unico obiettivo: rispondere con le massime capacità ai bisogni degli utenti. Questo richiede un impiego di risorse finalizzate a quell'obiettivo primario posto dal servizio sanitario regionale e nazionale di garantire e dare soddisfazione ai cittadini». (f. ma.)