Matarrese, sfiducia evitata

MILANO.«Abbiamo evitato lo sbandamento della Lega, ma comunque io non meritavo di essere cacciato»: cosi il presidente della Lega Calcio Antonio Matarrese ribatte dopo che l'assemblea delle società di A e B ha bocciato la mozione di sfiducia nei suoi confronti avanzata dai club cadetti per la questione dei diritti tv. Matarrese ha tutta l'intenzione di restare al suo posto: «C'è un quorum da rispettare e non posso offendere chi si è battuto per evitare che la Lega finisse fuoristrada. Che si decidano a preparare il dopo-Matarrese se vogliono cacciarmi - ha aggiunto - non si può fare un salto nel buio». Il presidente della Lega rivendica di aver «portato la democrazia in quest'associazione. La sfiducia è stato un gesto deleterio per la Lega che ora prenderò per mano, anche se le mani scottano. Mi metterò i guanti. Io non ho messo le corna alla B, ma non mi hanno dato il tempo di spiegarlo e ora lo dimostrerò coi fatti. Basta portare i soldi e tutto si dimentica».