Azzaretti viene rimosso dal consiglio dello Cnao

PAVIA. E' stato, in quale modo, uno sgarbo. Dovuto magari, ci mancherebbe, ma da ieri Giovanni Azzaretti, per vent'anni uno dei simboli del San Matteo, è fuori anche dall'ultimo incarico: consigliere d'amministrazione del Cnao, il Centro nazionale di adroterapia oncologica, ossia quel centro che servirà, secondo tutti gli osservatori, a rilancia il Policlinico San Matteo.
Sotto il profilo della politica sanitaria del San Matteo, lo Cnao è stato una creatura dell'ex-direttore generale del policlinico, voluta lottando, anche, contro le pressioni dei due attuali, grandi centri anti-tumore. Ma Azzaretti, è stato spiegato ieri alla fine del consiglio, «non rappresenta più il San Matteo». Quindi, al suo posto (aveva anche la carica di vice-presidente) è stato nominato il «rappresentante legale» dell'ente, ovvero il presidente Alberto Guglielmo. Il quale, una volta che sarà tornata la serenità in ospedale, potrà anche indicare un nuovo rappresentante. Al momento, presidente del Cnao è Erminio Borloni (Fondazione Ospedale Maggiore Policlinico, Mangiagalli e Regina Elena di Milano), vice presidente (da ieri) Alberto Guglielmo. I consiglieri sono Ugo Amaldi (Fondazione Tera, Novara), Graziano Arbosti (Istituto Neurologico C. Besta, Milano), Carlo Ciani (Istituto Europeo di Oncologia, Milano), Loredana Maspes (Istituto Nazionale dei Tumori, Milano), Piera Capitelli (sindaco di Pavia), Roberto Petronzio (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Roma), Antonio Pedotti (Politecnico di Milano), Guido Coggi (Università di Milano) e Giorgio Goggi (Università di Pavia).
Nel comitato scientifico, per Pavia c'è il professor Enrico Solcia. Da nominare ci sono ancora (e sono cariche importanti) il direttore sanitario e quello generale. (f. ma.)