Sospesa "Madameweb" la porno professoressa

PORDENONE.La professoressa di lettere di una scuola media di Pordenone, Anna Ciriani, alias Madameweb (per i suoi film a luci rosse e mostrati alla Fiera dell'Eros di Berlino), è stata sospesa dal servizio su disposizione del Direttore regionale scolastico perchè i suoi comportamenti tenuti fuori dalla sede scolastica, sono risultati gravi ed in contrasto con l'azione educativa». Il caso della «pornoprof» di Pordenone era venuto alla luce circa un anno fa, quando la signora insegnava lettere in una scuola media del capoluogo della destra Tagliamento: c'era stata una sollevazione popolare che aveva indotto le autorità scolastiche a spostarla di sede, per le immagini circolate in rete che la ritraevano - mascherata - in posizioni abbastanza esplicite. Ora la bella insegnante ha gettato la maschera ed è comparsa senza veli in un video «hard» girato alla Fiera dell'Eros di Berlino, finito anche su YouTube. E per giunta anche con nome e cognome finali: Anna Ciriani. In questo modo «Madameweb» che sino ad oggi a San Vito al Tagliamento ha insegnato pedagogia dell'integrazione agli stranieri immigrati ha voluto rivendicare libertà di scelta e d'azione: scuola di giorno e trasgressione di notte. Ma il direttore scolastico del Friuli-Venezia Giulia Ugo Panetta non la pensa proprio cosi e ha detto «stop», sospendendola dall'incarico. Intanto i suoi due video-hard vanno a gonfie vele, con la lista d'attesa on line e un boom di accessi nel forum di 'Madameweb". Per lei anche 200 e-mail in 24 ore, in attesa del prossimo appuntamento coi i suoi fans, fissato su internet per il 17 dicembre a «La Grotta» di Artegna nell'ambito della rassegna «Erotika». «Sono una donna normale - ha detto di sè Anna Ciriani dopo la trasferta al festival erotico di Berlino facendo outing sul blog di Fabioletterario - con una famiglia e il mio lavoro di insegnante. Cerco la trasgressione e il sesso». La sua storia è cresciuta tra un consiglio di classe e un intervallo, con l'intermezzo degli show erotici. «Il mio comportamento a scuola - aggiunge - è sempre stato estremamente professionale e integerrimo. Noi docenti dobbiamo garantire prima di tutto una buona preparazione culturale, nonchè la crescita e la maturazione dell'individuo. Non possiamo sostituirci a una madre o un padre e diventare per loro un modello da seguire».