Medicina, un salario agli specializzandi

ROMA.Tre provvedimenti per risolvere la questione dei neolaureati in medicina che, dovendo sostenere l'esame di abilitazione il prossimo febbraio, chiedevano lo slittamento dell'esame alle scuole di specializzazione previsto per gennaio.
Rischiavano di perdere un anno e per questo, nei giorni scorsi, hanno dato luogo a numerose proteste innescando un acceso dibattito politico. Il ministro Fabio Mussi ha trovato una soluzione al problema. Ma è anche andato oltre: con un emendamento alla Finanziaria, ha annunciato una radicale riforma dell'accesso alle scuole di specializzazione in medicina.
Un cambiamento non da poco, cui si aggiunge un'altra novità: presto, in applicazione di una legge del 1991, gli specializzandi in medicina (che, nella pratica, svolgono reali mansioni lavorative negli ospedali) avranno un vero e proprio salario. Sarà di circa 21.000 euro lordi l'anno.
Con un decreto, Mussi ha stabilito che l'esame di abilitazione alla professione medica sarà anticipato al 6 febbraio e con un secondo decreto ha fissato per il 10 marzo l'avvio dei corsi delle scuole di specializzazione per il prossimo anno. Il ministro ha anche firmato i bandi per l'esame di accesso alle stesse scuole di specializzazione. Pertanto, ci saranno i tempi tecnici perché i neolaureati non ancora abilitati possano accedere alle scuole di specializzazione senza perdere un anno.