Caltagirone e Maria Cristina Cantù favoriti per le direzioni al S. Matteo
PAVIA.All'indirizzo e-mail roberto-formigoni@regione.lombardia.it un cittadino comune può mandare un parere sulla 'corsa" alle 47 poltrone da direttore generale. «Nelle scorse settimane Formigoni ha annunciato che avrebbe pubblicato il curriculum dei direttori - chiosa il consigliere regionale Ds Carlo Porcari - Stiamo aspettando di vederlo. Per ora ci sono solo i nomi. E anche le mail dei cittadini può leggerle solo lui. Ci sembra che abbia cercato di dare una veste più presentabile alla lottizzazione dei dg. Corretto sarebbe consultare anche gli enti locali che poi verificano quotidianamente l'operato dei direttori». L'affondo arriva in una fase di accesa discussione, in cui le voci sui 47 papabili tra i 520 candidati in graduatoria, si fanno sempre più insistenti. Al San Matteo al posto di Giovanni Azzaretti si dice possa arrivare l'attuale direttore dell'Azienda ospedaliera di Lecco, Pietro Caltagirone, in quota sembra alla parte 'laica" di Forza Italia. E la direzione sanitaria sarebbe destinata a Maria Cristina Cantù, di fede leghista, vicina a Maroni. Ma fino a metà dicembre - pare il 18 - le trattative rimarranno apertissime. Nei corridoi del Pirellone si dice che ne stiamo parlando da giorni gli assessori Giancarlo Abelli (Fi) e Massimo Corsaro (An). La trattativa si gioca tutta al'interno della maggioranza, infatti, e in questa tornata la Lega avrebbe chiesto di pesare di più. Di avere più poltrone. Per questo l'ex senatore Cesare Ercole è quotato per una poltrona da dg. Si dice punti all'Asl di Pavia.