Vigevano, fame di rugby

VIGEVANO. Dalla prossima stagione Vigevano avrà una squadra di rugby. Si chiameranno «Falchi» e per il momento si allenano al campo dell'oratorio Cristo Re, in Brughiera, in attesa di trovare un impianto più adatto. Luca De Fulgentis, 23enne vigevanese a capo di questa nuova società, vuole iscrivere i Falchi al campionato di serie C regionale (il Cus Pavia è in C Elite), la categoria più bassa del rugby. Prima però deve trovare i giocatori: al momento sono soltanto 15, ma ne servono 30. Gli organizzatori hanno lanciato anche un' appello sul sito www.rugby.it.
«Siamo un gruppo di ragazzi di Vigevano e dintorni con un età variabile tra i 18 e i 31 anni - spiega De Fulgentis - . Non sappiamo ancora se riusciremo ad iscriverci visto che al momento siamo soltanto quindici e ce ne vorrebbero almeno trenta». A muovere il gruppo c'è soprattutto la passione per uno sport che molti di loro non hanno nemmeno mai praticato. «Mi ha avvicinato a questo gioco l'amicizia con Riccardo Cerutti, che gioca nel Novara e che vuole darmi una mano a iniziare l'attività a Vigevano - dice De Fulgentis - . Io non ho mai giocato, ma ho fatto un paio di allenamenti a Novara. Insieme abbiamo cercato l'allenatore tramite il forum di un sito di rugby su internet e abbiamo trovato Salvatore Messina, che allena il Melegnano in C regionale». E'una vecchia conoscenza del rugby pavese, che in passato ha vestito la maglia del Cus.
Il nucleo fondante della nascente squadra vigevanese si è formato nel più classico dei modi, cioè attraverso il passaparola. «Abbiamo diffuso la notizia tra amici e conoscenti e il 4 ottobre ci siamo trovati per il primo allenamento, sull'onda anche dell'entusiasmo che in questi mesi si sta vivendo in Italia per il rugby - continua De Fulgentis - . C'è stata una sosta di qualche settimana e ci siamo ritrovati lunedi scorso. Siamo un gruppo giovane e cerchiamo persone che vogliano partecipare al campionato. In passato è stato fatto un esperimento simile a Vigevano, soprattutto a livello giovanile, ma è naufragato. Noi vogliamo riuscirci grazie all'aiuto di persone disposte a fare anche i dirigenti. Vogliamo dare la possibilità a tanti ragazzi appassionati di rugby di Vigevano per i quali di giocare senza dover andare a Pavia o Novara. Tre allenamenti a settimana sono pesanti da pendolari».
Andrea Ballone