Dalla Commissione europea si all'aumento delle quote latte

BRUXELLES.Bruxelles propone un chek-up della politica agricola comune, conferma la fine delle quote latte nel 2015 e insiste sulla necessità di ridurre il livello di aiuti diretti alle grandi imprese a vantaggio dello sviluppo rurale. La commissaria all'agricoltura Mariann Fischer Boel si muove con i piedi di piombo, ma anche con decisione. Chiama tutto il mondo agricolo a sei mesi di riflessioni per preparare la strada alle riforme post-2013. Bruxelles intende mettere fine al sistema delle quote latte, cosi come anticipato nel 2003, e lo farà alla data di scadenza prevista, ossia il 31 marzo 2015, e non prima per evitare possibili contenziosi giudiziari. La commissaria conferma la volontà di procedere con «un atterraggio morbido», attraverso l'introduzione di un aumento progressivo delle quote di produzione dal primo aprile 2008 in modo orizzontale, senza cioè fare differenze tra i diversi Stati membri. Non si escludono inoltre misure specifiche per alcune regioni, come le zone di montagna, che dipendono totalmente dalla produzione lattiera. Sul fronte degli aiuti agli agricoltori, Bruxelles torna all'attacco per ridurre le sovvenzioni alle grandi imprese, ma al tempo stesso prevede anche di evitare i piccolissimi aiuti, superiori ai costi burocratici.