Chiusa la curva dell'Atalanta

MILANO. Niente 0-3 a tavolino perché Atalanta-Milan, interrotta dopo 7 minuti dal questore, di fatto è stata «non disputata», neppure in quel lasso di tempo, contraddistinto dal «delinquenziale comportamento» di un gruppo della «curva nord» bergamasca. E' il passaggio cruciale delle motivazioni del giudice sportivo che ha ordinato la ripetizione della partita, a porte chiuse.
Il giudice sportivo ha inoltre sigillato la curva fino al 31 marzo prossimo. Il giudice sportivo Gianpaolo Tosel ha ordinato cronologicamente gli incidenti. Verso le 13 erano i tifosi atalantini, nella zona adiacente la curva nord, a indirizzare una fitta sassaiola contro le forze dell'ordine «che intervenivano con una manovra di alleggerimento». Mezz'ora dopo poliziotti e carabinieri erano il bersaglio di un altro intensissimo lancio di bottiglie e sassi «a cui - scrive Tosel - partecipava anche un gruppo di sostenitori» del Milan appena giunti a bordo degli autobus.
Stavolta la polizia è stata costretta al «nutrito lancio di lacrimogeni», mentre il dirigente dell'ordine pubblico «in tale situazione di estrema tensione e di concreto pericolo, dichiarava ai rappresentanti della Procura federale che si riservava ogni decisione circa l'inizio, o meno, della gara». Ma questa decisione non veniva poi comunicata all'arbitro Saccani, il quale, alle 15.10, fischiava l'inizio della partita «in uno stadio non presidiato dalle forze dell'ordine, che erano state posizionate all'esterno della struttura». Quindi, in curva nord, gli incidenti che tutti hanno visto più volte ripresi dalle telecamere, culminati nello sfondamento, col famoso coperchio di un tombino («un pesante oggetto metallico»), della recinzione in plexiglass, e la trattativa inutile con i giocatori dell'Atalanta Doni e Bellini. Sette minuti dopo l'inizio, «a gioco ormai fermo», la comunicazione, da parte di un dirigente di Ps, all'arbitro che il questore aveva disposto la «sospensione temporanea della gara» e alle 15.45, negli spogliatoi, «il medesimo dirigente comunicava verbalmente all'arbitro la sospensione definitiva disposta dal Questore». L'atmosfera era di «particolare tensione emotiva» per l'uccisione, poche ore prima, di un tifoso laziale e l'aggressione da parte di «un gruppo di delinquenti» alle forze dell'ordine. Atalanta-Milan va ripetuta perché di fatto «è stata non disputata, neppure in tale breve lasso di tempo, per il delinquenziale comportamento di un gruppo di spettatori della curva nord». Quindi, niente 0-3 a tavolino, gara annullata e da ripetere a porte chiuse, mentre la curva Nord dello stadio Atleti Azzurri d'Italia resterà chiusa agli spettatori per quattro mesi, fino al 31 marzo 2008.