Il santuario della Madonna di Pompei ha bisogno di cure

VIGEVANO.A 85 anni dall'apertura al culto del Santuario della Beata Vergine di Pompei, inaugurato nel 1922, alcune perdite d'acqua hanno rovinato gli affreschi che si trovano all'interno, e si è reso necessario un intervento di restauro, dal costo di 220 mila euro. La comunità che si occupa del santuario è Comunità 71, che nel corso degli anni ha avviato un grande numero di ragazzi e di ragazze all'esperienza cristiana, mentre ora è in atto un 'intensa azione pastorale a favore della famiglia. Una comunità che, ormai affiatata da anni, anima la vita del Santuario, ne cura la pulizia e provvede ai vari interventi richiesti dall'usura del tempo. Il coro 'Cantate Domino" anima ogni domenica la liturgia. Il tetto è stato rifatto di recente, ma ora si è presentato un nuovo problema: restaurare tutti gli affreschi del Santuario che sono stati rovinati da alcune infiltrazioni d'acqua prima del rifacimento del tetto. Il ciclo di affreschi si trova nell'abside e sulle pareti laterali, ed è opera di importanti pittori vigevanesi di inizio secolo come Casimiro Ottone, Luigi e Carlo Bocca. Nel catino absidale è raffigurata l'incoronazione di Maria; nelle vele della navata centrale sono affrescati i misteri del rosario, lavori che cosittuiscono un ciclo pittorico importante e suggestivo. Il progetto di restauro è stato seguito dall'Ufficio Diocesano dei Beni Culturali e predisposto dall'architetto Mariacristina Sironi e dallo studio Restauri Formica che eseguirà anche i lavori. L'intervento è stato suddiviso in alcuni lotti. Il preventivo totale dei lavori ammonta a 220.000 euro circa: una somma non da poco, necessaria però per riportare all'antico splendore opere tanto care a tutta la città. Per questo ora la comunità del Santuario spera che si ripeta il miracolo di generosità avvenuto al momento della costruzione, ed invita tutti i vigevanesi a contribuire, secondo le proprie possibilità, alla realizzazione dell'opera. «Sarà una testimonianza corale di devozione a Maria, Regina del Santo Rosario di Pompei», spiegano dalla Comunità. Il santuario, in stile neogotico, si trova di fronte a palazzo Esposizioni: all'inizio del Novecento don Ambrogio Ceriotti lo elevò in onore della Madonna del Rosario di Pompei, e l'edificio sacro fu progressivamente abbellito attraverso interventi successivi. Al suo interno, una lunga serie di nomi di vigevanesi testimoniano la devozione con cui tante persone contribuirono alla sua costruzione; accanto si sono svolte e si svolgono attività diverse, di tipo sociale e pastorale: l'accoglienza dei bambini poveri, con l'Istituto dei Derelitti, la prolungata esperienza di Comunità 71, che ha curato e cura anche la manutenzione dell'edificio. Ora si spera che la generosità della città possa dare una mano per portare a termine anche questo costoso restauro conservativo.