Presi due rapinatori a Brescia Erano liberi grazie all'indulto

BRESCIA.Si sono concluse con due arresti le indagini condotte dai carabinieri della compagnia di Breno e del Reparto operativo di Brescia su una serie di rapine messe a segno in Valcamonica dal primo gennaio. Entrambi gli arrestati avevano beneficiato nell'agosto scorso dell'indulto. A tradire Walter Barrai, 37 anni, residente a Marcheno (Brescia) e Vincenzo Santisi, 58 anni, originario del Messinese e domiciliato anch'egli nel bresciano, è stato tra l'altro il ricorso alla medesima tecnica nelle rapine che complessivamente hanno fruttato circa 160 mila euro. Quando entravano in azione, i rapinatori minacciavano gli impiegati delle banche con un taglierino e si travisavano e camuffavano il volto con parrucche ed occhiali. In due occasioni sono tornati in banche già razziate in precedenza. Più di una volta gli impiegati sono stati malmenati. Gli arresti sono avvenuti mentre, secondo gli investigatori, i due rapinatori stavano per prepararsi a compiere un'altra rapina. Santisi ha scontato interamente una condanna a 22 anni per omicidio. Nel novembre 2003 venne arrestato per porto abuso di arma da fuoco e per rapina. Anche Barrai ha diversi precedenti. I due si erano conosciuti in carcere.