Tav, fondi Ue per la Trieste-Lione
BRUXELLES. La Commissione europea ha deciso di finanziare per il periodo 2007-2013 con 671,8 milioni di euro la ferrovia ad alta velocità che congiungerà Lione a Torino e che proseguirà verso Milano, Venezia, Trieste per inoltrarsi nel cuore dell'Europa dell'est, fino alle porte dell'Ucraina e con 786 milioni il tratto del Brennero da cui passerà la linea Berlino-Palermo.
Per il Brennero, 592,65 milioni serviranno per la realizzazione del tunnel di base e 193 milioni per lo studio e la progettazione. I finanziamenti per la Torino-Lione, che fa parte del Corridoio 5, saranno divisi tra Italia e Francia, mentre quelli per il Brennero, che fa parte del Corridoio 1, tra Italia e Austria.
La Commissione ha inoltre disposto un finanziamento di 50,70 milioni di euro per la ferrovia Trieste-Divaccia a cui si aggiungeranno 58 milioni per studi e lavori nella tratta tutta italiana Fortezza-Verona e 24 milioni per Ronchi sud-Trieste. Dai finanziamenti comunitari è stata esclusa la linea che partendo da Genova arriverà fino ad Amsterdam passando per Torino, Milano e attraversando Svizzera e Germania. Il valico sulla Genova-Torino è, secondo Bruxelles, di esclusiva competenza italiana.
Ai progetti che interessano l'Italia, di fronte ad una richiesta di 1.800 milioni, la Commissione ne ha destinati complessivamente 1.590,5, una parte non esigua degli 8 miliardi di euro destinati a finanziare entro il 2013 una trentina di progetti che mirano a porre all'avanguardia le struttura dei trasporti dell'Unione europea entro il 2020.
Il governo italiano ha espresso apprezzamento per la decisione di finanziare soprattutto la Tav della Torino-Lione. Ma i problemi politici legati a questa grande opera rimangono li, tanto che ieri il ministro Ferrero (Rifondazione) ha detto che non cambia nulla e che finché non finiranno i lavori dell'Osservatorio (che riunisce utti i soggetti interessati) l'opera non si fa.
«Obiettivo raggiunto nonostante i tanti tirapiedi che hanno sempre remato contro e polemizzato a non finire», ha reagito a caldo il ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro, «con il malcelato obiettivo di poter attaccare il governo. Da noi fatti, non parole».
L'ex giudice di 'Mani Pulite" ha poi spiegato che quando si è insediato il governo di centrosinistra, «la situazione era completamente bloccata».
«Oggi - ha precisato Di Pietro - abbiamo una progettazione in corso, una concertazione avanzata e un cofinanziamento approvato».
Positive le reazioni anche a livello locale. «Le notizie filtrate dalla capitale belga parlano addirittura di un finanziamento per la Ronchi sud-Trieste - ha detto Lodovico Sonego, assessore del Friuli Venezia Giulia ai Trasporti - se fosse confermato si tratterebbe di un fatto che va oltre il previsto. Segno della fiducia che la Commissione ha verso i progetti ferroviari in questa parte d'Europa».
Il nuovo tunnel sotto il Brennero dovrebbe essere terminato entro il 2015 mentre quello sotto il Moncenisio entro il 2017, nel primo e nel secondo caso, però si sono già accumulati ritardi. Il lungimirante ammodernamento della rete dei trasporti della Ue dovrebbe essere terminato intorno al 2020 e verrebbe a costare circa 230 miliardi di euro ai prezzi di oggi. Circa 185 miliardi di euro saranno a carico dei bilanci nazionali e di quello comunitario, il resto verrà trovato sul mercato dei privati.