Prg a Portalbera, una raffica di avvisi di garanzia
PORTALBERA. Bufera giudiziaria sulle scelte urbanistiche dell'amministrazione comunale. Abuso collettivo in atti d'ufficio: è questa è l'ipotesi di reato contestata e sulla cui base sono state inviate una dozzina di informazioni di garanzia per altrettanti amministratori e consiglieri comunali di Portalbera. Un'inchiesta che ora agita la vita politica del paese.
«In tutta onestà non saprei confermare il numero esatto di avvisi di garanzia - afferma il sindaco Luigi Bogliardi - ma ribadisco, con senso di correttezza nei confronti della gente, che effettivamente ci sono stati e che, personalmente, sono in questo elenco». Oltre al sindaco Bogliardi, ad avere ricevuto l'avviso di garanzia, secondo alcune indiscrezioni, ci sarebbero i consiglieri dell'attuale maggioranza ed anche alcuni esponenti che hanno fatto parte del consiglio comunale fino al 2005. Sempre in maggioranza e sempre con il sindaco Bogliardi che è in carica, a Portalbera, da due mandati e quindi dal 2001 quando sconfisse, a sorpresa Battistino Vercesi, il sindaco «storico», con alle spalle oltre 20 anni di governo locale. Oltre, però, ai consiglieri di maggioranza, c'è chi afferma, pur senza conferme ufficiali, che, fra i destinatari degli avvisi di garanzia, ci sia anche un consigliere del gruppo di minoranza. Non si esclude che possano essere coinvolti anche i tecnici incaricati dal Comune. L'abuso collettivo in atti di ufficio riguarderebbe alcune varianti al Piano regolatore generale del Comune di Portalbera, approvate in consiglio comunale. Le modifiche introdotte, secondo alcuni non di lieve entità urbanistica, avebbero dovuto seguire un iter particolare, a livello autorizzativo e non essere attuate unicamente sulla base delle decisioni del consiglio comunale. «Non è un mistero che, data la professione che svolgo, ho una certa competenza in materia - sottolinea il sindaco - Ma, per avere il massimo riscontro in termini di regolarità, ci siamo sempre avvalsi di professionisti qualificati. Se qualcosa nel frattempo è cambiato a livello normativo più che un reato, si è trattato di una leggerezza, sempre che ci siano davvero delle irregolarità». Il sindaco prosegue: «Cerchiamo, adesso, di capire meglio, cosa ci viene contestato. Ci avvarremo naturalmente dell'assistenza di un legale per chiarire la nostra posizione. Credo che non ci saranno strascichi, di alcun tipo, a livello giudiziario». Insomma sindaco tranquillo anche se qualche mugugno politico non manca e non è mancato. Il primo cittadino non nasconde il suo disappunto: «Si tratta di situazioni che non giovano a chi ha alimentato questo clima di sospetto ingiustificato ed assurdo, in un piccolo Comune come il nostro. Dire che siamo tutti basiti, per questa vicenda è anche poco». Nelle due ultime tornate elettorali messa da parte la logica dell'appartenenza ai partiti, la sfida portalberese si è sempre giocata a due. Le polemiche a denti stretti non sono mancate. Cosi come le accuse sottovoce.
Pierangela Ravizza