Vietato fumare nei parchi di Napoli
NAPOLI.Divieto di fumo anche all'aperto a Napoli, se nei parchi comunali si è in presenza di bambini fino a 12 anni e di donne in stato di gravidanza. L'ordinanza, la prima del genere in Italia, è ufficialmente in vigore da oggi, ma sarà operativa da lunedi.
Il dispositivo è stato emesso dall'assessore alla Sanità del Comune, Rino Nasti. Plaudono all'iniziativa, tra gli altri, il ministro della Salute, Livia Turco, e quello dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio. Dal Comune si descrive l'ordinanza come un provvedimento innanzitutto culturale che va oltre la legge Sirchia: «Nell'opinione pubblica l'argomento della lotta al tabagismo sta destando grande attenzione - ha proseguito Nasti - il fumo è la seconda causa di mortalità in Italia». La campagna in difesa delle cosiddette fasce deboli da parte del Comune di Napoli parte da un dato significativo: in Italia 1 fumatore passivo su 4 ha meno di 14 anni e ci sono 1,5 milioni di fumatori passivi con meno di 4 anni.
L'ordinanza recepisce le proteste fatte dalle associazioni impegnate contro i danni derivanti dal tabagismo e tiene conto che i parchi cittadini sono spesso utilizzati per manifestazioni pubbliche. Il Comune istallerà dei cartelli per segnalare il divieto.
«Una proposta fondata - ha detto Maria Triassi, capo del dipartimento di scienze mediche preventive dell'Università di Napoli - In una nostra indagine, nelle urine dei bambini che convivevano con fumatori si era riscontrato un incremento di un derivato della nicotina, la cotinina».