La sicurezza comincia dalla scuola
PAVIA. Anche quest'anno sta partendo il progetto «I giovani e il lavoro», organizzato dall'Asl di Pavia, con la Direzione provinciale del lavoro e con l'appoggio di amministrazione provinciale e Unione industriali. Ha l'obiettivo di promuovere nei giovani delle scuole superiori che si avvicinano al mondo del lavoro una maggiore conoscenza sui possibili rischi per la salute e la sicurezza in ambito lavorativo e sulle principali procedure di assunzione e svolgimento di un regolare rapporto di lavoro. Anche quest'anno testimonial sarà il calciatore Filippo Inzaghi.
Quest'anno il progetto vede aumentare gli istituti partecipanti che da sette sono diventati otto: «Inoltre - spiega Cristina Grevita dell'Asl, una delle incaricate a tenere le nove ore di corso in ogni scuola - gli istituti hanno richiesto che molte più classi possano usufruire di questa opportunità e addirittura hanno domandato di partecipare anche una scuola media e un liceo».
Il programma ha lo scopo di far comprendere ai ragazzi i pericoli che si possono correre sul lavoro, considerando anche che la maggior parte di coloro che vengono coinvolti in incidenti su lavoro sono persone tra i 18 e i 32 anni: «E' stato molto interessante l'anno scorso constatare - continua l'addetta - che dopo aver segiuto i corsi la percentuale di ragazzi che hanno affermato di poter accettare un lavoro in nero sia diminuita notevolmente».
Per quanto riguarda questa problematica vi è una discreta differenza nell'approccio al problema da parte delle diverse tipologie di scuole e delle differenti età anagrafiche: più disposti a lavorare in nero gli studenti degli istituti professionali rispetto a quelli dei tecnici.
Per quanto riguarda l'approccio ai temi della prevenzione della salute e della sicurezza sul lavoro nella scorsa edizione si è evidenziata da una parte una comprensibile incompetenza in merito all'esistenza di normative specifiche, dall'altra una scarsa sensibilità relativamente alle problematiche etiche e sociali derivanti dalla possibile compromissione della salute a seguito di infortuni e malattie professionali.
Grazie all'Unione industriali sono state e verranno coinvolte nel progetto anche alcune importanti aziende del territorio che creeranno e hanno creato momenti di concreto contatto tra i ragazzi e il reale mondo del lavoro.
Anche quest'anno è previsto il concorso rivolto agli alunni delle scuole partecipanti al progetto formativo, che consisterà nella premiazione dei migliori lavori realizzati dagli alunni che trasmettono informazioni al mondo giovanile sulle tematiche in materia di prevenzione nei luoghi di lavoro.
Giulia Cimpanelli