Dna, arriva il test "fai-da-te"
WASHINGTON.Presto in America sarà possibile farsi a casa propria l'esame del Dna. Basterà un campione di saliva. Ma già oggi al costo di mille dollari sono disponibili appositi ‘kit' per un test fai-da-te che più di una compagnia sta immettendo sul mercato.
Nello stesso tempo, però, cresce negli Stati Uniti il numero di coloro che si interrogano sui rischi che ciò comporta: è davvero utile per gli individui conoscere la propria mappa genomica? E se un ragazzo scoprisse che è destinato a morire giovane? Oppure se fosse la compagnia di assicurazione a venire in possesso di quei dati?
Alle potenzialità, ma anche ai rischi legati al test del Dna fai-da-te, il New York Times ha dedicato ieri un ampio servizio in prima pagina. Negli Stati Uniti la società di ricerca genetica che già oggi può mettere a disposizione il ‘kit' per un test del Dna fai da te si chiama «23andME», in California. Al prezzo di 999 dollari offre: 1) un ‘genotyping' dei propri 580.000 ‘single nucleotide polymorphism' (Snp), cioè la mappatura vera e propria del proprio Dna; 2) un rapporto dettagliato sul rischio di «almeno 20» malattie; 3) materiale per risalire alla traccia genetica dei propri antenati; 4) un ‘Genome explorer', una sorta di software per confrontare i dati della propria mappa con gli studi di genetica più recenti.
Nel 2008 però, sempre in California, comincerà a mettere sul mercato i propri servizi una seconda società, la Navigenics, che al costo di 2.500 dollari sarà in grado di leggere 1 milione di Snp. Una terza società invece, la «deCode Genetics» è già operativa in Islanda.
Alla giornalista del New York Times, Amy Harmon, è stata offerta la possibilità di sottoporsi in anteprima presso la ‘23andME' a un test sperimentale. Ora ha il Dna di se stessa, e può consultarlo quando vuole. Ma da quando è consapevole di poterlo fare, si sente condizionata da quella presenza in ogni istante e si pone domande tipo: la ricerca avrà scoperto nuove malattie da abbinare alla mia mappa? mia figlia avrà la mia propensione a un attacco cardiaco?