Erba, i detenuti volevano avvelenare Rosa e Olindo

MILANO.Subito dopo il loro arresto, la direzione del carcere del Bassone di Como aveva dei sospetti che qualche altro detenuto volesse avvelenare, Rosa e Olindo Bazzi, finiti in cella per la strage di Erba. Lo ha rivelato un servizio di Studio Aperto, il tg di Italia 1, che ha trovato una relazione dei vertici della casa circondariale del 12 gennaio 2007. I coniugi erano entrati in carcere tre giorni prima, il 9 gennaio. Nella relazione si legge che «vi è intenzione di avvelenare Olindo Romano e Rosa Bazzi mettendo nel vitto gocce non meglio specificate» e sono indicate le procedure rigide per evitare un tale rischio:guardare chi serve i pasti, usare guanti, il cibo deve essere prelevato da carrelli sempre diversi, e in modo assolutamente casuale,piatti, posate e bicchieri devono essere monouso (potrebbero essere stati cosparsi da sostanze nocive) e i cibi devono essere provati prima dagli altri carcerati. Rosa e Olindo sono in carcere per l'omicidio del piccolo Yousef Marzouk (2 anni), della mamma Raffaella Castagna, la nonna Paola Galli e una vicina di casa, Valeria Cherubini, massacrati la sera dell'11 dicembre del 2006. Si salvò il marito della vicina, unico testimone della strage.