Polizia provinciale, via al piano
PAVIA. La prossima settimana sarà il presidente della Provincia Vittorio Poma a incontrare l'assessore regionale per definire il progetto. Incontro che avrà come tema l'istituzione di un corpo di polizia provinciale. Pavia sarà una delle due province su cui la Regione sperimenterà il nuovo progetto. «E' un'ipotesi di collaborazione regionale che se andrà a buon fine dovrebbe portare i finanziamenti necessari per farlo decollare», spiega Poma. Che proprio per arrivare a questo è pronto a incontrare l'assessore Massimo Ponzoni: a mettere nero su bianco le necessità del territorio, le modalità con cui attuare le prime linee di intervento, nonchè e quantificare il sostegno economico di cui lo stesso progetto ha bisogno per diventare realtà.
Dell'istituzione di un corpo di polizia provinciale si parla almeno da cinque anni. E nel 2005 tutto era pronto per realizzare il progetto. Tutto però si era bloccato per mancanza di finanziamenti. Cosi il corpo di polizia provinciale era rimasto sulla carta, congelato perchè servivano, almeno stando alle previsioni, circa dieci agenti in più e 400 mila euro all'anno per sostenere le relative spese.
Il progetto di prefattibilità relativo alla costituzione del corpo di polizia provinciale, costato 30 milioni di lire, porta la data del 2002. In seguito era stato approvato il relativo regolamento, nonchè il regolamento delle armi, sotto la competenza dell'allora assessore provinciale Carlo Nola: il primo aveva ottenuto il nulla osta dei sindacati; il secondo invece aveva avuto il placet degli Interni attraverso l'intervento della prefettura.
Stando alle previsioni fatte in quell'occasione, al corpo di polizia provinciale dovevano essere affidati diversi incarichi: si trattava di mettere a regime le guardie faunistiche e venatorie che risultavano, e risultano, essere ancora un ibrido. Ma si trattava anche di cominciare a fare attività di supporto di pubblica sicurezza delle forze dell'ordine in modo ausiliario. Inoltre alla polizia provinciale doveva essere affidata pure la competenza di polizia amministrativa, con riguardo ai controlli sull'ambiente e sugli scarichi, che ora sono di competenza dei vigili accertatori, ossia di funzionari che possiedono il patentino per la tutela dell'ambiente.
Attualmente tutte le province lombarde, tranne Pavia e Mantova, hanno istituito il corpo di polizia provinciale. E già al momento di avvio del suo mandato Poma non aveva fatto mistero del fatto di voler cercare la giusta soluzione per dar vita al progetto senza dover attendere troppo tempo, non escludendo l'ipotesi di dar vita a convenzioni tra Comuni.
Quindi probabilmente già nei prossimi giorni il presidente della provincia busserà in Regione per riaprire il capitolo con l'intenzione di trasformarlo in progetto.