Gianna Nannini: «Noi abbiamo fatto succedere tutto questo»
ROMA.«Non esiste che un poliziotto uccida. Ma siamo stati noi ad aver fatto succedere questo». Con queste parole Gianna Nannini ha voluto commentare la morte del tifoso dellal Lazio Gabriele Sandri. «Sparano come fossero caramelle», ha detto la cantante a margine della presentazione del suo nuovo disco 'GiannaBest" aggiungendo di essersi molto commossa per aver saputo che durante il funerale era stata cantata 'Meravigliosa creatura", una canzone che Gabbo amava». L'episodio ha consentito alla Nannini di ricordare un fatto che le è occorso nel 1996. «Ero in autostrada su una Audi che mi era stata rubata e poi ritrovata e restituita. A un certo punto mi sono vista seguire da una macchina della polizia fino a Milano dove ho trovato i caselli chiusi e la polizia schierata con le armi». Aggiunge la cantante: «Mi hanno fatto scendere, mi hanno trattato come un'extracomunitaria. Io non facevo altro che dire 'sono Gianna Nannini". Per farmi credere mi sono dovuta mettere a cantare». Come è potuto succedere tutto questo? «Semplicemente perchè i poliziotti che avevano ritrovato l'auto non avevano fatto il fonogramma di ritrovamento». «In questo momento l'importante è «non strumentalizzare questa morte, c'è chi tira acqua al suo mulino».