Berlusconi: «Sono implosi, ora alle urne»
ROMA.La spallata non c'è stata ma Silvio Berlusconi va ugualmente all'attacco: «L'attesa e prevista implosione del centrosinistra si è verificata», ha dichiarato a caldo, subito dopo il voto, «le dichiarazioni del presidente Dini e del senatore Bordon hanno sancito la fine di questa maggioranza e di questo governo». L'obiettivo insomma non cambia, il leader di Fortza Italia vuole tornare alle urne. «In sintonia con la grande maggioranza dei cittadini - afferma infatti Berlusconi - insistiamo quindi nella nostra battaglia politica per mandare a casa questa compagine governativa dannosa per il Paese, incapace di favorire la crescita, incapace di garantire la sicurezza dei cittadini».
Poi il durissimo scontro con Anna Finocchiaro. La capogruppo del Pd nella sua dichiarazione di voto aveva ricordato «la ridda di indiscrezioni, pettegolezzi, retroscena sui tentativi di corruzione politica di nostri senatori». E di fronte alla sollevazione dai banchi della destra aveva aggiunto: «Ne hanno parlato esplicitamente alcuni di voi come se si trattasse di una cosa cosi, che si può fare e si può anche dire».
Subito dopo il presidente dell'Udc Rocco Buttiglione ha chiesto in aula un giuri d'onore sulle affermazioni del capogruppo dell'Ulivo Anna Finocchiaro circa la corruzione di alcuni senatori. «La senatrice dovrebbe chiedere scusa» ha detto l'esponente centrista.
Berlusconi respinge le «intollerabili calunnie», espressione «di una mentalità stalinista che incita ancora una volta all'odio nei confronti del nemico politico». «La realtà - rincara la dose - è invece che con questa finanziaria la sinistra ha dispensato denaro pubblico effettuando un gigantesco voto di scambio per cercare di tenere insieme una maggioranza esausta che da tempo non esiste più né moralmente nè politicamente». «Domani, sabato e domenica - conclude Berlusconi - Forza Italia chiama i cittadini a manifestare in tutte le città d'Italia per esprimere la loro sfiducia e la loro indignazione nei confronti di questo governo».
E che il governo e la sua maggioranza rischiano lo conferma in serata Luigi Pallaro, senatore indipendente eletto nelle liste del Sudamerica, il quale annuncia che potrebbe aderire al nuovo gruppo parlamentare che si sta «coagulando» attorno a Lamberto Dini. «Ci troviamo di fronte ad un quadro politico altamente instabile - ha dichiarato Pallaro - che non può certo far bene alle sorti del paese che invece ha bisogno di sicurezza, stabilità e governabilità».