Un quartiere residenziale al posto del parco
VOGHERA. Dove c'era l'erba ci sarà una città: fra i rioni di Pombio e San Vittore, dove oggi c'è mezzo milione di metri quadrati di terreni coltivati, a breve sorgerà un quartiere residenziale. L'area è quella che il piano regolatore chiama 'Parco del Baratta": un parco destinato a diventare quartiere residenziale. Verde, magari verdissimo. Ma pur sempre quartiere residenziale.
Tre anni fa, il 15 dicembre 2004, il consiglio comunale dava il via libera all'ultima maxi variante del piano regolatore. Con 16 voti favorevoli della maggioranza e 11 contrari della minoranza passava anche la 'revisione" dei parametri del cosiddetto 'Parco del Baratta", l'enorme area fra i rioni di Pombio e San Vittore, delimitata a nord e sud da viale Martiri della Libertà e via Barbieri e a est da strada Montrucco. Area che era stata individuata alla fine degli anni Ottanta come 'polmone verde" alle porte di una città ricchissima di viali, ma povera di parchi e che nel corso degli anni è sempre rimasta a destinazione agricola visto che nessuna amministrazione ha mai trovato i fondi necessari per realizzare un vero e proprio parco urbano. E' in questo contesto che nasce l'idea di rivedere il piano regolatore 'ammorbidendo" i parametri urbanistici per costruire nell'area individuata come parco. Si raddoppia cosi l'indice di edificabilità (da 0.3 a 0.6), mentre le cessioni obbligatorie scendono dal 75 al 50 per cento. Di fatto si può costruire il doppio cedendo al Comune il 25 per cento in meno di terreni destinati a verde pubblico e servizi.
Ma perchè l'amministrazione si è mossa in questo senso? Gli assessori all'urbanistica che hanno preceduto Massimo Maiola, Gigi Fronti e Elio Rosada, hanno sempre sostenuto la stessa linea: impossibile convincere un costruttore ad investire nel parco del Baratta con i vecchi parametri, meglio 'riordinare" lo sviluppo della città concedendo metri quadrati in cambio di oneri er realizzare un parco che, altrimenti, Voghera non avrebbe mai avuto.
E' cosi che si arriva al piano di coordinamento, commissionato dal Comune, passato in commissione urbanistica e pronto per il voto in consiglio comunale: piano che prevede la nascita di un enorme quartiere tra Pombio e San Vittore (270mila metri cubi), immerso in un parco da 150mila metri quadrati. Di fatto è la più grande operazione immobiliare che Voghera ricordi: un piano che avrà bisogno di anni per essere portato a termine ma che porterà all'unificazioe di due rioni.
E il parco? Il progetto di massima prevede la realizzazione di aree verdi e perfino di laghetti per raccogliere l'acqua piovana destinata ad irrigare i giardini. Resta da capire chi, fra i costruttori del territorio, si metterà in coda per acquisire le aree che il Comune ha deciso di riordinare con un piano che deve portare case e villette là dove c'era solo l'erba.