Recalcati: mancano i talenti

TERAMO.«Formare giocatori migliori»: è questa la 'mission" di Carlo Recalcati che riparte da Teramo con la sua Nazionale del post-Europei. In casa del Siviglia Wear per il raduno collegiale di due giorni, il primo dopo la deludente competizione continentale per i colori azzurri, il coach italiano ridisegna i parametri della squadra ideale e ammette di non aver gridato con troppa forza l'allarme che fu anche di Tanjevic: «Non enfatizzare più il prodotto italiano ma affrontarne i limiti quando affronti una competizione internazionale e devi rilevare che hai 5 dei 18 convocati che non possono disputare gli Europei per motivi diversi e non hai i sostituti». Cambio di rotta, dunque, per riformare la Nazionale c'è bisogno «di aiutare gli allenatori a formare i giocatori prima che allenare le squadre». Il coach azzurro spiega allora che il significato di questi raduni, «lontano dagli stress delle partite e del campionato» servono per «valutare più che selezionare» e che i giocatori sono «proprietà delle società e che i nostri incontri devono supportare il lavoro nei club». Per Recalcati l'Italia paga sotto il profilo individuale la mancanza di talenti: «L'argento di Atene mostrò al mondo il nostro orgoglio di essere squadra organizzata, di una Nazionale che aveva capito un fondamento: se avesse giocato uno contro uno avrebbe perso, tre contro tre avrebbe pareggiato, in cinque avrebbe potuto anche vincere. Gli altri si sono adeguati e sono diventati quella squadra che eravamo noi, ma in più hanno messo dentro grandi individualità, quelle che adesso noi dobbiamo inserire». Il limite però si ripresenta: a Teramo dei 16 convocati, quattro danno forfait (Barlera, Cuccarolo, Da Tome e Brkic) e per arrivare a 12 è stato convocato Piazza al posto del teramano Giuseppe Poeta. Il più vecchio ha 25 anni, ma oltre questi il tetto di età si alza pericolosamente: «E' vero, ci sono difficoltà a trovare i giocatori, ma almeno una volta bisogna cominciare e sia i giocatori come le società devono aiutarci». Quanto alla richiesta di dare una valutazione del «gioiellino» del Siviglia, Poeta, Recalcati è deciso: «Nessuna graduatoria: c'è stima e considerazione per un giocatore che conosco da quattro anni da quando veniva in Nazionale da ragazzino e ha sempre avuto quella volontà e quella caparbietà di voler progredire e andare avanti».