«S. Martino, meno sicurezza»
SAN MARTINO.«L'amministrazione comunale di San Martino fa passi indietro sulla polizia locale». La denuncia arriva da Giovanni Latiano, responsabile provinciale Sulpm (Sindacato unitario lavoratori polizia municipale), ed è il risultato dell'ultimo incontro tra la pubblica amministrazione e le organizzazioni sindacali dal quale sarebbero emerse alcune volontà ben precise, riassumibili in tre punti: la soppressione in organico di una figura di ufficiale di polizia locale da sostituire con un agente; la trasformazione dell'orario di lavoro degli appartenenti al servizio di Polizia locale; l'incertezza sulle risorse destinate a finalità assistenziali e previdenziali previste dalla legge.
«Siamo contrari - dice Latiano - alla soppressione della figura dell'ufficiale perché riteniamo questa decisione penalizzante per il personale in servizio e per la possibilità di crescita professionale. Ma l'elemento ancora più grave di questa scelta è che, vista la pluralità di richieste di intervento, è sempre più indispensabile una competenza specifica, come quella di un ufficiale, per svolgere al meglio il servizio».
La modificazione dell'orario di servizio di lavoro degli appartenenti al servizio di Polizia locale, secondo il Sulpm, non sarebbe imputabile ad una riduzione dell'organico ma piuttosto ad una scelta tecnico/politica poco opportuna dell'amministrazione comunale. La terza questione, infine, riguarda le risorse da destinare con i proventi delle multe. La legge prevede che, oltre ad interventi per la sicurezza, si orienti una parte del ricavato nella previdenza a favore della polizia municipale. «Il comune sembra su questo punto molto deciso - commenta Latiano -. La sua prima proposta di destinare queste risorse per assumere ausiliari del traffico è stata abbandonata mentre parte dei fondi devono essere destinati a finalità assistenziali favore della Polizia locale». (r.co.)