Saranno chiusi 30 uffici di Polizia

ROMA.Un piano di riorganizzazione che comporterà la chiusura di 30 uffici (13 della Polizia stradale e 17 della Polizia ferroviaria) è stato presentato ieri al Viminale da dirigenti del Dipartimento di Pubblica sicurezza ai sindacati. Che non l'hanno presa bene ed hanno annunciato battaglia, mentre Palazzo Chigi - dove in serata è stato ricevuto il capo della polizia, Antonio Manganelli - ha rassicurato: non ci saranno tagli alla Polstrada ed alle forze dell'ordine. Non diminuiranno quindi i controlli.
Gli uffici che potrebbero essere chiusi sono sparsi in tutto il territorio nazionale: da Casale Monferrato (Al) a Canicatti (Ag), da Golfo Aranci (Ss) a Faenza (Ra), da San Candido (Bz) a Pozzuoli (Na). Il criterio per la chiusura, ha spiegato il segretario generale del Silp-Cgil, Claudio Giardullo, «è la presenza di più uffici di polizia nella stessa zona. Cosi, ad esempio, se c'è già un commissariato, si chiuderà l'ufficio della Polizia stradale presente nella stessa area. Ma uffici che svolgono diverse funzioni - ha sottolineato - non sono sostituibili l'uno con l'altro: un commissariato fa cose differenti dalla polizia stradale». In realtà, ha aggiunto, «si sta portando avanti un progetto di ridimensionamento delle forze di polizia sul territorio che, alla luce della crescente domanda di sicurezza che viene dai cittadini, preoccupa fortemente».
Il Dipartimento della Pubblica sicurezza ha confermato in serata che «è in corso un approfondito studio di riorganizzazione e razionalizzazione degli uffici della Polizia stradale al fine di ottimizzare le risorse», ma ciò, ha sottolineato, «non comporterebbe la riduzione degli organici complessivi della Polstrada e garantirebbe un incremento nel controllo del territorio».