L'amarcord dell'ambulante Russo lascia dopo 56 anni

CASTEGGIO.Dopo oltre mezzo secolo di mercato a Casteggio, il fruttivendolo Giuseppe Russo ha detto stop: «Ho già venduto il mio banco, domenica ero a Casteggio per l'ultima volta ed ora mi dedicherò esclusivamente al magazzino di vendita frutta all'ingrosso che possiedo a Pavia - spiega l'esperto venditore ambulante - Conservo dentro di me un sacco di ricordi. Il mercato di Casteggio, senza il mio banco, probabilmente perderà qualcosa». Per la precisione sono 56 gli anni che ha trascorso sulla piazza Cavour, sfidando le intemperie atmosferiche ed alzandosi tute le domeniche la mattina presto. Sino a circa 10 anni fa aveva il suo posto fisso anche ad altri mercati, per esempio a Voghera, ma poi ha scelto di dedicarsi esclusivamente a quello casteggiano. Che, a detta di molti, è uno dei più importanti e frequentati dalla clientela, non solo a livello locale: «Il mio era un banco storico e tra i più apprezzati, anche dai turisti che visitavano il mercato per la prima volta. Proprio poche settimane prima che cessassi la mia attività di venditore ambulante, ad esempio, ho visto che un gruppo di giapponesi fotografavano il mio banco, probabilmente dalle loro parti non avevano visto niente di simile - dice ancora - La mia rivendita è stata citata anche in un libro di storia locale scritto da Fabrizio Bernini». Numerosi gli aneddoti che può ricordare e che fanno parte di un carriera tra le più invidiate sulla piazza. «Mi ricordo che, quando ero agli inizi, avevo portato per primo a Casteggio i pompelmi. Sorrido ancora adesso nel ripensare a tutte quelle persone, provenienti soprattutto dalle zone collinari, che non avevano mai visto prima quegli agrumi ed erano molto incuriosite - racconta Giuseppe Russo - Posso dire che, alla mia 'scuola", si sono formati diversi venditori ambulanti che hanno poi deciso di proseguire da soli quest'attività e sono ancora presenti sulla piazza».