Studenti a scuola di ambiente e tecnologia
VOGHERA.Non solo una fredda collezione di reperti ben allineati nelle vetrine e sugli scaffali da proporre ai visitatori, ma anche una realtà dinamica, che stringe rapporti sempre più stretti con il territorio e con il mondo della scuola, una realtà pulsante che fa didattica. E' il volto attuale del Museo di Scienze naturali di Voghera, che dopo l'imprimatur regionale con la promozione da raccolta a vero e proprio museo, si accinge a promuovere per il terzo anno di fila il Progetto Est, sviluppato con il sostegno del Pirellone e della Fondazione Cariplo, in collaborazione con il Museo civico di storia naturale di Pavia, il Museo nazionale della scienza e della tecnologia di Milano, l'Ufficio scolastico lombardo e l'associazione «La Pietra Verde».
«Regista» dell'operazione è Francesca Campanini, 30 anni, lungavillese, laureata in Scienze naturali a Pavia, responsabile dei servizi educativi del Museo vogherese. Progetto Est punta ad «educare alla scienza e alla tecnologia» i ragazzi delle scuole primarie e secondarie di Voghera e del circondario. Due i filoni principali di studio: Scienze della terra (geologia, paleontologia e mineralogia), con lezioni in classe, visita al museo, laboratorio didattico ed escursioni sul territorio; Educazione ambientale (l'analisi degli animali del bosco, le loro tracce, come ci si comporta nel bosco: l'escursione diventa una sorta di laboratorio a cielo aperto). Il terzo anno del progetto prenderà il via a metà gennaio 2008, in stretta cooperazione con i docenti. «L'obiettivo - spiega Campanini - è di far comprendere ai ragazzi i fenomeni scientifici e naturali attraverso esperienze teoriche e soprattutto pratiche».