«I divieti? Meglio la prevenzione»
VOGHERA. I dati sono quelli del comando vigili: ogni tre automobilisti denunciati perchè pizzicati ubriachi al volante, uno ha meno di 25 anni. L'età di chi si attacca alla bottiglia si abbassa e la conferma si trova andando ad ascoltare i presidi. Ma che effetto ha avuto il divieto di vendere alcolici dopo le due di notte? «Per ora - allarga le braccia l'assessore - effetti benefici non se ne vedono».
Sempre più ubriachi, sempre più giovani: la tendenza è confermata dalle statistiche delle forze dell'ordine che stringono i controlli sulle strade, ma anche dai dati numerici. Nelle ultime settimane (vedi la tabella a fianco) la polizia locale ha denunciato 13 automobilisti per guida in stato di ebbrezza: il 30 per cento aveva meno di 25 anni, e i giorni più caldi sono tra il venerdi e la domenica. Con casi di ubriachezza conclamata alle 10 del mattino di un martedi. Eppure le nuove norme hanno dato una stretta al consumo di alcol vietando la somministrazione (non la vendita, attezione, la somministrazione al banco) di alcolici dopo le due di notte. «Il divieto di servire alcolici nei locali dalle due di notte, francamente, mi pare uno schermo per mettersi a posto con la coscienza - commenta l'assessore alla sicurezza Vincenzo Giugliano -. Giovani e giovanissimi bevono prima, ordinano la bottiglia in anticipo, si organizzano preparandosi cocktail artigianali in macchina... Il risultato è che bevono e rischiano esattamente come prima». Quindi? «Quindi abbiano preferito puntare sulla prevenzione: spiegare ai giovanissimi, fin dalle medie inferiori, che bere e usare droghe non solo fa male, ma rovina la vita. E agli incontri nelle scuola abbiamo aggiunto una serie di manifesti affissi nei locali pubblici che offrono una sorta di decalogo per non finire nei guai con alcol e droghe». Ma prevenire si può? «Si deve», taglia corto Giugliano che ha messo la sua firma alla seconda edizione di un progetto sicurezza tarato sui giovanissimi. Un progetto destinato ai ragazzini delle medie e suddiviso in tre fasce per coprire la più larga parte possibile del potenziale disagio di adolescenti e pre-adolescenti. «E' appena partito un ciclo di tre incontri in ognuna delle classi delle scuole medie di Voghera - spiega Giugliano -. In prima media tratteremo del tema del bullismo con tutto ciò che un fenomeno sempre più diffuso comporta: dalle ricadute sociali, fino alle conseguenze penali che possono segnare la vita di un minorenne per sempre. In seconda medie, invece, tratteremo della sicurezza in generale ma con particolare attenzione ai temi della sicurezza stradale visto che si avvicina l'età dello scooter. In terza media, invece, affronteremo i tempi più spinosi per la vita degli adolescenti: alcol, droga e sostanze stupefacenti in generale». Gli incontri nelle scuole medie sono iniziati a ottobre e coinvolgono più di mille studenti tra i 10 e i 14 anni: a condurli un pool di agenti della polizia locale del comando di corso Rosselli (che ovviamente tratteranno specificamente i temi dei risvolti giudiziari dei comportamenti a rischio) e una psicologa a contratto con il Comune che in qualche modo sonda i comportamenti dei giovanissimi. «L'esperienza dei corsi di legalità destinati ai giovanissimi è iniziata l'anno scorso come un esperimento - conclude l'assessore Giugliano -. Da quest'anno il progetto diventa stabile soprattutto in forza delle richieste dalle scuole».