Auto verde, ibride in arrivo

ROMA. Le case automobilistiche accelerano sulla strada delle auto 'pulite" e l'idrogeno diventa realtà commerciale: dopo lo sbarco quest'anno delle lussuose Hydrogen 7 Bmw, Honda lancerà suoi modelli negli Usa e in Giappone nel 2008 e Mercedes-Benz proporrà la Classe B di serie dal 2010. L'annuncio delle nuove frontiere ecocompatibili raggiunte dai gruppi auto arriva in occasione di H2 Roma, la manifestazione dedicata all'Energia e alla mobilità sostenibile in cui è anche possibile ammirare - in mostra in questi gioerni a Piazza del Popolo - le ultime proposte di vetture ecologiche. Passi avanti nell'energia pulita fa pure Fiat che a H2 Roma è presente, tra l'altro, con il concept Panda Aria, alimentato a metano e idrogeno.
«Panda Aria è l'ultima evoluzione della Panda ecologica - sottolinea Daniele Chiari, vice presidente Product Portfolio Management di Fiat Powertrain Technologies - e raduna tutte le soluzioni ambientali a cui sta lavorando Fiat, riuscendo ad abbassare a 69 g/km le emissioni di Co2». «La scelta del metano portata avanti da Fiat già da anni - continua Chiari - ci ha consentito di essere competitivi rispetto ad altri ma soprattutto crediamo nel metano per le sue caratteristiche intrinseche e ci contiamo nell'immediato per far crescere ancora le nostre vendite». Se Fiat punta sul metano e la sua evoluzione, altri colossi prediligono diversi fronti tecnologici e per le giapponesi Toyota e Honda dietro l'angolo c'è l'implementazione dell'ibrido, ovvero i motori misti benzina-elettrico. «Il sistema ibrido è un passaggio obbligato - commenta Alessandro Skerl, general manager di Honda Italia - consente il 35% di risparmio energetico; nel 2009 lanceremo una nuova ibrida di piccole dimensioni. Ma crediamo molto anche nell'idrogeno, stiamo per lanciare negli Usa e in Giappone la nuova FCX». Sull'idrogeno punta anche molto Mercedes-Benz che annuncia la commercializzazione di serie, a partire dal 2010, della Classe B mentre General Motors guarda con molta attenzione alla motorizzazione elettrica, «anche se in effetti - puntualizza Andreas Dindorf, manager di Gm Europe -, la nostra è una strategia verde mista che punterà anche sui biocarburanti, sull'ibrido e sull'idrogeno e per fare ricerca in questi settori abbiamo programmato investimenti per un ammontare di 700 milioni di euro nei prossimi cinque anni».
«Le case automobilistiche hanno capito il valore commerciale delle tecnologie pulite - osserva Fabio Orecchini, docente di Sistemi Energetici all'Università La Sapienza di Roma e promotore dell'evento H2 Roma - e da tre anni a questa parte hanno accelerato nella direzione di concretizzare quelle proposte di mobilità ecosostenibile che prima sembravano pure chimere». Anche Fiat ha implementato gli investimenti nella ricerca e sviluppo, passati da 1,5 a 2 miliardi di euro annui, gran parte dei quali - sottolineano dal Lingotto - destinati allo sviluppo delle nuove tecnologie in grado di produrre energia.