I volontari della Croce fanno lezione in Uganda

BELGIOIOSO.Un ponte di solidarietà fra Italia e Africa. A fare da trait d'union fra Belgioioso e Gulu, popolosa città dell'Uganda settentrionale, è Don Gaudenzio, sacerdote di colore attualmente parroco in Africa, che una decina di anni fa è stato, per un periodo abbastanza lungo, collaboratore della parrocchia belgioiosina. Su sua iniziativa, e grazie alla disponibilità della P.A. Croce Azzurra di Belgioioso Onlus, sta per partire un progetto di cooperazione finalizzato alla formazione di giovani volontari ugandesi all'uso di mezzi e tecniche di soccorso. Formazione affidata ai militi dell'associazione belgioiosina.
«Don Gaudenzio ci ha raccontato che la sua parrocchia comprende circa 130 mila persone, che si recano da lui quando hanno problemi di salute - spiegano alla Croce Azzurra - Con lo stesso pulmino che utilizzano per l'acquisto del cibo trasportano anche i malati in ospedale. Dato questo stato di cose, alcuni mesi fa, è nata l'dea di richiedere ad una organizzazione inglese un'ambulanza e sovvenzioni per promuovere un progetto, da realizzare poi con l'intervento dei volontari italiani».
Ottenuto il denaro e un adeguato mezzo di trasporto, ora è arrivato il momento di pensare alla preparazione degli aspiranti operatori presenti a Gulu.
«I nostri volontari - proseguono in Croce Azzurra - a piccoli gruppi di tre o quattro si trasferiranno per circa tre settimane in Africa, dove saranno ospitati presso la parrocchia».
La trasferta africana è riservata a chi, essendo milite da almeno due anni, ha già superato il corso interno di primo soccorso ed ha esperienza di servizio con gli equipaggi del 118.
Per informazioni bisogna contattare, entro il 15 novembre, la segreteria amministrativa della Croce Azzurra di Belgioioso.
Melissa Berti