Unanime stupore: Amanda non è cosi

WASHINGTON.Il coro di stupore è unanime: «Non è l'Amanda che conosciamo». A Seattle, città gemellata con Perugia, è arrivata l'eco degli sviluppi dell'inchiesta sull'uccisione della studentessa inglese Meredith Kercher e il ritratto della presunta complice nel delitto si scontra con i racconti di amici e parenti.
I quotidiani della città nello stato di Washington (nord-ovest degli Usa) dedicano ampio spazio alla vicenda italiana e alle reazioni locali all'arresto di Amanda Knox, 20 anni, studentessa dell'Università di Washington in trasferta a Perugia.
«La prima cosa che ho pensato è che quella di cui parlano non può essere Amanda, ci deve essere qualcosa di sbagliato, non può essere andata cosi», ha detto Sarah Belton, ex compagna di appartamento della Knox, intervistata dal «Seattle Post-Intelligencer». «Una volta - ha raccontato Sarah - mi ricordo che Amanda era malata e mi diceva che l'unica cosa che voleva fare era stare a guardare il film The Princess Bride, perchè ama le storie d'amore. Non penso a lei come qualcuno che può essere violento».
La famiglia di Amanda è sotto shock. La madre, Edda Mellas, un'insegnante delle scuole elementari, prima di raggiungere Perugia - e prima di apprendere dell'arresto - ha detto ad alcuni giornalisti che la figlia «era sconvolta e terrorizzata» per l'accaduto.