«O mi sposi o ti ammazzo», invece lo arrestano
VIGEVANO. «O mi sposi, o ti ammazzo coi tuoi figli». Siriano irregolare, 25 anni, terrorizzava a suon di botte l'italiana 42enne con cui stava da un anno. Costringendola a rubare con lui nei supermercati, a dargli soldi e avere rapporti sessuali. I carabinieri della stazione di Vigevano hanno arrestato l'altro ieri Mohamad Iebo, poche ore dopo la denuncia della vittima. Si è decisa a chiedere aiuto, dopo le minacce di morte per costringerla a ritirare copia della sentenza di divorzio. Cosi avrebbe sposato il 25enne, regolarizzando lo stato di clandestino. Nel garage della donna c'erano decine di capi di abbigliamento, scarpe, cosmetici e altra merce rubata: per cui, oltre all'estorsione, Mohamad Iebo è finito in cella per ricettazione.
La vigevanese, un'impiegata madre di tre figli, e il giovane immigrato stavano insieme dal settembre 2006. Dopo un breve periodo sereno, lui inizia a chiedere soldi. Contanti per le piccole spese, per pagare l'affitto dell'appartamento dove viveva - in tutto 6mila euro - e comprare un ciclomotore da 890 euro. Vuole anche la moto dell'ex marito, e una scheda Sim intestata a lei. Che deve accompagnare Iebo a rubare nei supermercati del Milanese e di Vigevano, dove la donna fa da palo. Il fidanzato siriano poi la picchia e la costringe ad avere rapporti anche se non vuole, minaccia di morte lei e i figli. Alla fine pretende che lo sposi, cosi non sarà più un clandestino. La donna prende tempo, dicendo che manca parte della documentazione del divorzio. La situazione precipita l'altro ieri: «Se non ritiri subito copia della sentenza di divorzio, uccido te e i figli. E domani vengo a vivere da te. Se non mi apri, sfondo la porta, dò fuoco alla casa e vi ammazzo tutti». La donna allora va dai carabinieri: anche mentre fa denuncia, lui la ossessiona di telefonate minatorie. Gli dà appuntamento davanti al tribunale, dove si appostano i militari della stazione di Vigevano. Lui poi chiede di vedersi in via del Carrobbio, poco distante. Quando si incontrano, la donna consegna al 25enne una busta che contiene in realtà solo fogli bianchi. E' la prova dell'avvenuta estorsione. Quando vede i carabinieri, il ragazzo cerca di scappare ma lo bloccano poco lontano. Viene arrestato in flagraza di reato per estorsione e ricettazione, e denunciato per violenza sessuale, per aver costretto la donna a commettere un reato, per minacce, lesioni e violazione di domicilio. Infatti teneva la refurtiva e dormiva nel garage della fidanzata. Entro oggi, dovrà essere sentito in carcere dal gip, per la convalida dell'arresto.