«Voleva tornare con una valigia di cioccolato»

PERUGIA.«Non vedeva l'ora di tornare per il compleanno della mamma e con la valigia carica di cioccolata». E' uno dei passaggi del messaggio che la sorella di Meredith, Stephanie Kercher, ha letto, in inglese, a Perugia dove è giunta insieme al padre John ed alla madre Marlene nel pomeriggio di ieri, dopo una sosta di 20 minuti all'obitorio, ha tenuto una conferenza stampa. «Mez (questo il nomignolo con cui era chiamata la studentessa - n.d.r.) era un ragazza bella, intelligente, spiritosa, attenta e innamorata della vita - prosegue il messaggio - niente era impossibile per lei e contagiava tutti con la sua personalità ed il suo sorriso». Stephanie (bruna, in abito nero, che ha tenuto un comportamento molto misurato) ha continuato dicendo «l sogno di Mez era quello di trascorrere un anno in Italia, per imparare una nuova lingua e conoscere nuovi amici» ha quindi ringraziato, a nome della famiglia, per «i fiori il sostegno e la generosità. Niente può preparare ad una notizia come abbiamo ricevuto venerdi - ha concluso - le parole non possono descrivere come ci sentiamo, devastati dalla sua perdita, un unico conforto, sapere che ci ha lasciati in un momento della sua vita molto felice». In coda al messaggio l'appello a chiunque abbia conosciuto la giovane a «fornire qualunque particolare anche insignificante che possa contribuire alla ricostruzione degli ultimi momenti della sua vita». Presente all'incontro anche l'ambasciatore inglese in Italia, Eduard Chaplin ed il console Moira Macfarlane. Lo stesso ambasciatore ha voluto esprimere cordoglio e solidarietà alla famiglia ed allo staff consolare per una «tragedia che ha commosso Perugia ed il Regno Unito» aggiungendo «un apprezzamento per l'operato delle istituzioni umbre e delle forze dell'ordine, a partire dal sindaco Renato Locchi (presente all'incontro) con il quale sono stato in stretto contatto». Alla conferenza, in un noto albergo del capoluogo, hanno presenziato il prefetto Enrico Laudanna, il questore Arturo De Felice ed il rettore dell'Università degli studi di Perugia, Francesco Bistoni.