Pavia, quanto è duro il risveglio
NUORO. Nemmeno il tempo di gioire. A Nuoro il Pavia va in vantaggio al 19', ma i sardi pareggiano dopo un minuto e al 27' arriva già il gol della vittoria. «Non abbiamo avuto il tempo di capire la differenza tra l'1-0 e l'1-2»: ha ragione a commentare cosi la partita Amedeo Mangone, il tecnico del Pavia, che ha dovuto assistere alle fasi finali della gara dagli spogliatoi dopo l'espulsione al 23' del secondo tempo per proteste. Il rigore di Carbone, per fallo di Masia su Giaccherini, ha illuso gli azzurri, che per altro avevano legittimato il vantaggio con la traversa colpita poco prima da Mandorlini su punizione. L'espulsione di Belotti al 41', per impedire a Oliveira di segnare, tarpa le ali al Pavia che nella ripresa non è quasi mai riuscito a rendersi pericoloso.
Il Pavia è reduce da tre risultati utili consecutivi e affronta con l'ormai consolidato 4-4-1-1 il 4-2-3-1 di Bagatti, con Oliveira alle spalle dell'unica punta Cappai. Fino al momento del rigore, che porta il Pavia in vantaggio, poche note di cronaca, a parte una punizione di Mandorlini, al 15', che dai 25 metri colpisce la traversa. E' il primo brivido. Il secondo arriverà dopo soli 4 minuti quando il difensore della Nuorese Mario Masia commette un fallo su Giaccherini: il rigore c'è. Carbone non sbaglia: 0-1. Giusto il tempo di esultare e al 20' l'argentino Guaita si spinge in avanti e regala un cross preciso a Lulù che deve solo accompagnare il pallone in porta con il petto. Sull'1-1 la gara si accende. Al 27' Steri sulla fascia sinistra crossa per Oliveira al centro, Lulù si guarda intorno e vede pronto sulla destra Guaita, l'assist dell'argentino è per Cappai che di testa infila dritto alle spalle di Cantele. E' il 2-1.
Il Pavia prova a riorganizzarsi, ma in tre minuti perde due uomini: al 39' esce Giaccherini per un risentimento al flessore della gamba sinistra (ma oggi dovrebbe allenarsi) e al 41' Belotti si fa espellere per un fallo da ultimo uomo. Il difensore sgambetta Oliveira ai limiti dell'area quando l'ex attaccante di Cagliari e Fiorentina stava correndo tutto solo verso Cantele. Doveri non perdona e il cartellino rosso lascia il Pavia in dieci con ancora tutto il secondo tempo da giocare. Ad appena tre minuti dalla ripresa ancora una bella occasione per la Nuorese: triangolazione Oliveira, Steri, Cappai, ma il centravanti a porta sguarnita sbaglia la conclusione. Il Pavia non sta a guardare e si avvicina al pareggio al 37' con un tiro di Carbone sul primo palo, su cui è bravissimo Capello a mandare in calcio d'angolo. Gli azzurri però non riescono a produrre altre occasioni.
Bagatti si complimenta con i verdeazzurri per aver difeso il risultato, stizzito invece Mangone: «Avevamo giocato bene fino al 2-1, creando anche delle occasioni da rete. Nel secondo tempo abbiamo cercato di limitare i danni perché eravamo in dieci. Con spazi stretti e in inferiorità numerica siamo andati in difficoltà». Dopo 10 punti in 12 partite, quali sono le prospettive del Pavia? «Dobbiamo salvarci il prima possibile - spiega Mangone - . Sono fiducioso perché abbiamo dimostrato di essere una buona squadra. Nel primo tempo abbiamo creato molto, ma non siamo abbastanza 'cattivi" sotto porta». Un problema che potrebbe tarpare le ali alla speranza di risalire.
Nadia Cossu