David vuole ripetersi con Gatto

MONTECATINI.Dopo i 31 punti realizzati a Jesi, qualcuno ha detto che non ne avrebbe segnati più cosi tanti. «Aveva ragione, perché stavolta ne ho fatti 39»: sorride David Brkic, sciogliendo la tensione di una vittoria ottenuta dopo un supplementare, ma giovedi scorso contro Ferrara si era fermato a 3 punti (con 1/2 dal campo) e questa altalena fa un po' rabbia. Poco più in là il Gianmarco Bianchi sorride e spiega: «Dopo la prova opaca con Ferrara, ho incontrato David per dirgli di stare tranquillo perché aveva la piena fiducia mia e della società e che ero sicuro che a Montecatini avrebbe giocato una grande partita - spiega il presidente - . Ora il problema è farlo rendere allo stesso modo anche in casa». Qualcuno propone di spedirlo in 'ritiro" in albergo il sabato sera, per dargli l'idea di giocare in trasferta. «Sono io il primo a voler giocare cosi al PalaRavizza, ci proverò con Caserta». La mossa vincente è stata quella di schierare nel finale quattro esterni e Brkic nel ruolo di pivot. «Non è la prima volta che mi capita, ma all'inizio era una soluzione che non gradivo. Negli ultimi due anni, a Imola e a Fabriano, mi è capitato di giocare centro per esigenze tecniche e pian piano mi ci sono abituato. D'altronde se voglio tornare a giocare in serie A debbo mostrarmi duttile e disponibile a muovermi da '3", '4" e '5". A Montecatini è andata bene perché McKie in penetrazione costringeva i termali a raddoppiare ed io avevo spazio, mentre se decidevano di tenere l'uno contro uno, Bj li puniva. E non dimenticate Mobley utilizzato da '4", un ruolo che può ricoprire per fisico e fondamentali. Sono contento per avere vinto su questo campo, dove ho perso anche quando ero alla Virtus».
L'altro giocatore circondato dal pubblico a fine partita è Guido Meini, che non nasconde la sua emozione. «Non credevo sarebbe stato cosi emotivamente difficile - spiega il giocatore di Pescia, meno di 10 chilometri dal PalaMadigan - . I cori dei tifosi, quella maglia, gli applausi e gli amici mi hanno mandato in crisi. Fortunatamente non ho sbagliato spogliatoi né canestro, ma devo dire grazie ai miei compagni che mi hanno aiutato moltissimo, specie all'inizio. Nel supplementare ho segnato in percussione, ma a quel punto l'emozione era già superata - continua Meini - . Niccolai è stato bravissimo, come sempre, ma Brkic è stato eccezionale: quando gioca in quel modo non ce n'è per nessuno. Sa giocare in pick and roll e ha una gran mano, penso che non abbia nulla da invidiare a chi gioca in serie A. Contro Montecatini abbiamo giocato sottotono nei primi tre quarti, sia in difesa che in attacco, poi siamo usciti alla grande, semplificando le cose, senza grandi tatticismi, ma con la volontà e la determinazione».
Maurizio Scorbati