Con l'F-16 fuori pista, solo contusioni

BELGIOIOSO.Si è salvato gettandosi con il paracadute mentre, ai posti di comando del suo F-16 dell'Aeronautica militare, stava atterrando a Trapani. Il pilota è il capitano Moris Ghiadoni, 33 anni, residente a Belgioioso. Il militare pavese si trova attualmente in osservazione presso l'infermeria del 37/o Stormo per controlli medici. Poi sarà trasferito nell'ospedale di Trapani per ulteriori accertamenti. Una commissione dell'Aeronautica militare investigherà per accertare le cause dell'incidente. Il caccia, riferiscono alle Forza armate, si è arrestato all'interno dell'aeroporto senza incendiarsi e senza provocare danni.
L'incidente è avvenuto a seguito dell'impatto di un gruppo di uccelli con l'F16. Il pilota, che rientrava da una missione di addestramento, è riuscito comunque ad impostare un atterraggio d'emergenza. «Durante la frenata - spiegano all'Aeronautica - è stato impossibilitato a mantenere il controllo del velivolo e il caccia è quindi uscito di pista. Il pilota è riuscito ad lanciarsi atterrando illeso con il paracadute».
Il fenomeno del «Bird strike», cioè delle collisioni tra velivoli e uccelli, è purtroppo piuttosto frequente e può avere anche serie conseguenze. Il 25 settembre scorso si è verificato l'ultimo episodio ai danni di un caccia italiano - in quel caso un Amx - andato distrutto durante un'esercitazione in Polonia. Anche li il pilota si è salvato lanciandosi con il paracadute. Negli ultimi dieci anni l'Aeronautica militare ha perso tre velivoli in seguito a bird strike (sempre illesi i piloti), mentre le collisioni che non hanno provocato la perdita dell'aereo, ma si sono risolti in ammaccature e problemi al motore, sono state circa 1.150, di cui circa 150 solo l'anno scorso. Per l'aviazione civile mondiale gli uccelli provocano danni stimati dal «Bird strike Committee» in 1.2 miliardi di dollari l'anno. (a. a.)