Il Bivio Vela rischia un rinvio
PAVIA. Tutto sembra procedere con regolarità, ma non è escluso che i lavori del Bivio Vela possano subire un leggero slittamento. Anzichè a dicembre, lascia intendere l'Amministrazione provinciale, potrebbero chiudersi a gennaio. Fatto sta che praticamente tutti i giorni quella parte di città è interessata da lunghe code di auto, furgoni e mezzi pesanti.
Il presidente della Provincia, Vittorio Poma, è in costante collegamento con i vertici Anas. E proprio dall'Anas vengono rassicurazioni sul rispetto delle date definite nel programma dei lavori. «Si concluderanno a dicembre, massimo a gennaio - spiega Poma - Questo sostengono i responsabili del cantiere, e questo noi ci aspettiamo».
Assicurazione che nel luglio scorso era giunta dal ministro Antonio Di Pietro al vertice regionale per discutere delle grandi infrastrutture lombarde. Poma in quella sede aveva presentato al ministro l'urgenza della realizzazione del progetto, e il ministro aveva prestato la propria garanzia: lo sblocco del cantiere dei lavori sull'ex strada statale 617 'Bronese", lavori per 10,6 milioni di euro.
In quel caso a Milano si era parlato di grandi cantieri. Un confronto ad alto livello tra ministero, Regione, Province lombarde, società autostrade, Anas e Provveditorato regionale opere pubbliche. Il caso Bivio Vela rientrava tra i progetti di viabilità ordinaria sui quali Anas prevedeva l'apertura di un cantiere.
Lavori che prevedono il completamento e l'ammodernamento del tronco da Pavia a Broni, tra la tangenziale Est di Pavia e il ponte della Becca sul fiume Po, con l'obiettivo di decongestionare il traffico in prossimità dell'incrocio al Bivio Vela, con superamento a livelli sfalsati della ex strada statale 234 'Codognese". L'intervento ha una lunghezza complessiva di 5 km, inizia sulla tangenziale Est di Pavia e prosegue in trincea e in variante alla ex strada statale 617 per 2.300 metri, sottopassando la linea ferroviaria Pavia-Cremona, fino a collegarsi alla strada priovinciale 13 con una rotatoria a raso. Per proseguire con l'adeguamento in sede fino al ponte della Becca, per circa 2.700 metri.